"There is a wound that's always bleeding, there is a road I'm always walking... And I know you'll never return to this place."
(Hope Leaves, Opeth)
Ok, niente: periodo di merda.
Ci sono i periodi in cui ci si deprime un po', guardacaso a me è capitato ora.
Ieri non ho postato niente perché in effetti non avevo voglia di scrivere, comunque era il 22 ottobre. Vabbè.
Ho colto l'occasione per farmi un po' del male: parco, Hand Of Sorrow dei Within Temptation e già che c'ero qualche perla degli Opeth.
Fatto tutto.
Me lo sono pure trovata davanti durante la pausa pranzo ma grazie al cielo non sono andata con loro, anche se i miei livelli di figaggine e autostima erano abbastanza alti da permettermelo.
Comunque no. Meglio evitare.
Gran cazzata quella dell'avere un rapporto normale: mi sto dissociando con una certa evidenza in modo da lasciar cadere la cosa senza dover affrontare il discorso. Chi ha voglia di rivolgergli la parola dicendo pure cose sensate e motivandole, dovendo sostenere quindi un discorso serio quando il tutto può essere astutamente evitato? Be' non io, mi pare chiaro.
Quindi eccola al punto di partenza, la nostra eroina (che non è droga, garantisco), con un gran peso da portare (circa 60 kg per 1,80 di ragazzo) e nessun semplice sentiero da percorrere.
C'est la vie.
sabato 23 ottobre 2010
venerdì 15 ottobre 2010
92.
Ho conosciuto quella nuova, l'ultima sfigata insomma.
Che poi lei non pare male (è meglio dal vivo che in foto ma non mi piace comunque) però boh così a prima vista non mi sta sul cazzo. Lui sì, molto peggio.
E tanto per la cronaca aggiungo che quando ce ne siamo andati mi ha salutata coi bacini del cazzo, che io odio pure dalla gente che conosco figurati da una sconosciuta che si fa un coglione narcisista cheguardacasoèilmioex, ma non come le persone normali: mi ha proprio stampato un bacio sulla guancia neanche fossi la sua migliore amica.
Dico: mantieni le distanze.
Che poi lei non pare male (è meglio dal vivo che in foto ma non mi piace comunque) però boh così a prima vista non mi sta sul cazzo. Lui sì, molto peggio.
E tanto per la cronaca aggiungo che quando ce ne siamo andati mi ha salutata coi bacini del cazzo, che io odio pure dalla gente che conosco figurati da una sconosciuta che si fa un coglione narcisista cheguardacasoèilmioex, ma non come le persone normali: mi ha proprio stampato un bacio sulla guancia neanche fossi la sua migliore amica.
Dico: mantieni le distanze.
mercoledì 13 ottobre 2010
91.
Perché bisogna essere costretti a incontrare gli ex?
Insomma, quando una storia finisce, non potrebbero morire e basta?
Insomma, quando una storia finisce, non potrebbero morire e basta?
Dirty Love, Tutti Pazzi Per Jenny
lunedì 4 ottobre 2010
90.
Prima influenza... La febbre arriverà a breve, me lo sento.
Attacchi d'ansia pre uscita dal lavoro, nausea, giramenti di testa.
Ma in tutto questo, si può sapere perché cazzo non esco di casa con la Nikon?? Sarebbe perfetto! Potrei uscire in anticipo e avrei del tempo da perdere facendo foto che la mattina c'è ancora abbastanza luce. E invece il cazzo che lo faccio perché sono troppo rincoglionita la mattina. Figa, mi sveglio alle 6.20.
Vabbè, ho scritto tanto per fare qualcosa, niente news.
Attacchi d'ansia pre uscita dal lavoro, nausea, giramenti di testa.
Ma in tutto questo, si può sapere perché cazzo non esco di casa con la Nikon?? Sarebbe perfetto! Potrei uscire in anticipo e avrei del tempo da perdere facendo foto che la mattina c'è ancora abbastanza luce. E invece il cazzo che lo faccio perché sono troppo rincoglionita la mattina. Figa, mi sveglio alle 6.20.
Vabbè, ho scritto tanto per fare qualcosa, niente news.
venerdì 1 ottobre 2010
89.
"Non m'importa molto se niente è uguale a prima, le parole su di noi si dissolvono così."
(Tutti i Miei Sbagli - Subsonica)
Esco dal lavoro e mi trovo davanti lui, la sua nuovissima ragazza e l'amico. Mi fermo un secondo che non capisco poi mi salutano e saluto con la mano; l'amico fa "ciao monica!" tutto allegro allora gli sorrido e ricambio.
Mi passa per l'anticamera del cervello di andare a salutare ma ci ripenso subito e me ne vado.
Sull'autobus becco un tizio che non vedevo da più di un anno che mi saluta e mi chiede se mi ricordo, io sì che mi ricordo; mi ricordo, ma mi ricordavo un tizio decisamente meno interessante. Non male invece.
Arrivo a casa e cazzeggio un po', stanca morta pensavo di andare a dormire verso le nove e mezza o qualcosa del genere; mi giro verso il pc con faccialibro aperto.
Mi scrive. Sì, lui.
Per chiedermi se mi dà ancora così tanto fastidio vederlo. No, dico io, non così tanto.
Mi pesa, ho una pessima opinione di lui, ma fondamentalmente mi pesa di più portarmi dietro tutto questo rancore a tempo indeterminato.
Mi scrive poemi su poemi per spiegarmi un po' come vede 'sta cosa; tipo che gli spiace di aver completamente troncato il nostro rapporto ché 'ste cose generalmente non le fa e che visto che io non gli ho mai fatto nulla di male (ma va?) vorrebbe provare ad avere un rapporto normale con me. Tipo evitare di far calare un silenzio glaciale subito dopo un forzatissimo "ciao" per quieto vivere.
Sembra che io sia forzata. Ma non mi dire.
"Tentare di rimanere in buoni rapporti." Bah. Okay, tentiamo.
Tento io, più che altro, a lui non costa niente.
È da fare, mi toglierei un gran peso, anche se penso sia altamente improbabile che io riesca davvero a passarci sopra... Voglio dire: abbiamo parlato un po', ad un certo punto di cose insignificanti. È andata, qualcuno direbbe "bene". Non sarà uguale quando ce l'avrò davanti ma per ora voglio credere di poter stare bene davvero, poi vedremo.
I Subsonica sono indescrivibili.
(Tutti i Miei Sbagli - Subsonica)
Esco dal lavoro e mi trovo davanti lui, la sua nuovissima ragazza e l'amico. Mi fermo un secondo che non capisco poi mi salutano e saluto con la mano; l'amico fa "ciao monica!" tutto allegro allora gli sorrido e ricambio.
Mi passa per l'anticamera del cervello di andare a salutare ma ci ripenso subito e me ne vado.
Sull'autobus becco un tizio che non vedevo da più di un anno che mi saluta e mi chiede se mi ricordo, io sì che mi ricordo; mi ricordo, ma mi ricordavo un tizio decisamente meno interessante. Non male invece.
Arrivo a casa e cazzeggio un po', stanca morta pensavo di andare a dormire verso le nove e mezza o qualcosa del genere; mi giro verso il pc con faccialibro aperto.
Mi scrive. Sì, lui.
Per chiedermi se mi dà ancora così tanto fastidio vederlo. No, dico io, non così tanto.
Mi pesa, ho una pessima opinione di lui, ma fondamentalmente mi pesa di più portarmi dietro tutto questo rancore a tempo indeterminato.
Mi scrive poemi su poemi per spiegarmi un po' come vede 'sta cosa; tipo che gli spiace di aver completamente troncato il nostro rapporto ché 'ste cose generalmente non le fa e che visto che io non gli ho mai fatto nulla di male (ma va?) vorrebbe provare ad avere un rapporto normale con me. Tipo evitare di far calare un silenzio glaciale subito dopo un forzatissimo "ciao" per quieto vivere.
Sembra che io sia forzata. Ma non mi dire.
"Tentare di rimanere in buoni rapporti." Bah. Okay, tentiamo.
Tento io, più che altro, a lui non costa niente.
È da fare, mi toglierei un gran peso, anche se penso sia altamente improbabile che io riesca davvero a passarci sopra... Voglio dire: abbiamo parlato un po', ad un certo punto di cose insignificanti. È andata, qualcuno direbbe "bene". Non sarà uguale quando ce l'avrò davanti ma per ora voglio credere di poter stare bene davvero, poi vedremo.
I Subsonica sono indescrivibili.
88.
Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.
Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.
Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.
E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.
Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano
Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.
Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.
Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.
E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.
Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.
Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.
E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.
Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano
Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.
Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.
Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.
E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.
E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò
Veleno
Subsonica
Subsonica
sabato 25 settembre 2010
87.
Maaaa... c'è davvero qualcuno che fa affidamento su di lui? Chi è 'sto cretino?
No perché se c'è così tanta gente che ripone la sua fiducia in lui per qualsivoglia questione allora siamo proprio messi male.
Quanti ottimisti oltretutto! Ci credo che li manda a fanculo: non sa pensare neanche per se stesso, figurarsi per gli altri.
Oh, comunque passando a cose più importanti oggi mi sono data allo shopping. Be' non quanto avrei voluto, ma non sono neanche abbastanza ricca per comprare tutto quello che vorrei XD
Che poi io non capisco che hanno tutti contro i negozi cinesi, chezzo i jeans stretti come li fanno loro non li trovi da nessuna parte e quando li trovi costano minimo 80 euro. Io quelli che ho pagato meno, di marca, erano tipo a 45. Boh, si vede che hanno tutti i soldi che gli escono da nondicodovepernonesseretroppovolgare.
Poi mi piace perchè c'è ancora qualche illuso che pensa che le cose di marca non vengano fabbricate in Cina/Korea... caaari loro! :D
Ma sta Roma-Inter? Vediamo di non fare cagate che se no lunedì mi sorbisco i commenti.
Comunque farei notare che inquadrano praticamente solo Sneijder perché fa bella presenza. Che poi tra Totti e Sneijder hanno un piede a banana mica da ridere oggi!
Si vede che sto esaurendo gli argomenti? Massì, domani fumettopoli. Credo. Se mi confermano.
Che voglia ho di svegliarmi? Boh vabbè vedem!
No perché se c'è così tanta gente che ripone la sua fiducia in lui per qualsivoglia questione allora siamo proprio messi male.
Quanti ottimisti oltretutto! Ci credo che li manda a fanculo: non sa pensare neanche per se stesso, figurarsi per gli altri.
Oh, comunque passando a cose più importanti oggi mi sono data allo shopping. Be' non quanto avrei voluto, ma non sono neanche abbastanza ricca per comprare tutto quello che vorrei XD
Che poi io non capisco che hanno tutti contro i negozi cinesi, chezzo i jeans stretti come li fanno loro non li trovi da nessuna parte e quando li trovi costano minimo 80 euro. Io quelli che ho pagato meno, di marca, erano tipo a 45. Boh, si vede che hanno tutti i soldi che gli escono da nondicodovepernonesseretroppovolgare.
Poi mi piace perchè c'è ancora qualche illuso che pensa che le cose di marca non vengano fabbricate in Cina/Korea... caaari loro! :D
Ma sta Roma-Inter? Vediamo di non fare cagate che se no lunedì mi sorbisco i commenti.
Comunque farei notare che inquadrano praticamente solo Sneijder perché fa bella presenza. Che poi tra Totti e Sneijder hanno un piede a banana mica da ridere oggi!
Si vede che sto esaurendo gli argomenti? Massì, domani fumettopoli. Credo. Se mi confermano.
Che voglia ho di svegliarmi? Boh vabbè vedem!
giovedì 23 settembre 2010
86.
Gente, ve lo dico subito: stamattina il mio subconscio ha deciso deliberatamente di svegliarsi alle sette e qualcosa quindi sono stanca morta. Ovviamente ero andata a dormire tipo alle due passate.
Mi rimetto a dormire e alle nove mi suona la sveglia. Teoricamente avrei dovuto alzarmi e docciarmi. Teoricamente.
Mi rimetto giù perché la coperta aveva bisogno di coccole.
Un quarto d'ora dopo mi parte la suoneria del cellulare (oltretutto l'avevo appoggiato di fianco al cuscino) che per un pelo non volo giù dal letto (a soppalco, quindi facendomi pure male) e rispondo con la voce da sonno e il tono di una che ha appena bevuto due o tre caffé.
Era l'azienda. Sì, quella.
Mi fanno che loro hanno bisogno di una che sostituisca la ragazza che c'è adesso che tra un mese se ne va, ovviamente io già lo sapevo, poi mi chiedono se posso andare oggi a fare una pseudo-prova.
Ma ovvio! Quindi alle due di pomeriggio sono lì.
Riassumendo: immagino ci sarà un periodo di prova (che se è come penso io sarà tanto per finire il mese) poi il contratto è di stage, ma ovviamente retribuito. Quanto non lo so, ma sinceramente chissene dal momento che sono a casa a girarmi i pollici e che comunque è il primo lavoro... che se tutto va bene ci rimango anche a sostituire 'sta gran donna.
E quindi niente. Mi spiega un po' di cose, così tante che me ne ricordo tipo la metà. Forse. Ottimisticamente parlando.
Che comunque è una figata. Cioè occhei: preferisco il fotoritocco all'impaginazione anche perché è più rilassante e non devi star lì a sentirti le menate del cliente che neanche sa che sta dicendo e che non puoi dirgli che non capisce una cippa. Però è ok. E poi c'è anche il fotoritocco, anche se al momento non abbonda.
Domani mi setto la tavoletta grafica. Mia, mia, mia, tutta mia!
Muhaha. I miei piani diabolici non sono finiti qui.
Quando e se firmerò il contratto vi renderò partecipi del resto.
E a grande richiesta questa è la frase filosofica/poetica di oggi: gente, io di solito non scrivo così da volgare plebea/adolescente sciallata (ossì, che tamarrata di espressione gergo-volgare) però chezzo è il mio blog e detto legge sull'italiano almeno qui. Che se potessi farlo sempre la gente sarebbe molto meno ignorante, fidess.
Oggi sono un po' su di giri.
Mi rimetto a dormire e alle nove mi suona la sveglia. Teoricamente avrei dovuto alzarmi e docciarmi. Teoricamente.
Mi rimetto giù perché la coperta aveva bisogno di coccole.
Un quarto d'ora dopo mi parte la suoneria del cellulare (oltretutto l'avevo appoggiato di fianco al cuscino) che per un pelo non volo giù dal letto (a soppalco, quindi facendomi pure male) e rispondo con la voce da sonno e il tono di una che ha appena bevuto due o tre caffé.
Era l'azienda. Sì, quella.
Mi fanno che loro hanno bisogno di una che sostituisca la ragazza che c'è adesso che tra un mese se ne va, ovviamente io già lo sapevo, poi mi chiedono se posso andare oggi a fare una pseudo-prova.
Ma ovvio! Quindi alle due di pomeriggio sono lì.
Riassumendo: immagino ci sarà un periodo di prova (che se è come penso io sarà tanto per finire il mese) poi il contratto è di stage, ma ovviamente retribuito. Quanto non lo so, ma sinceramente chissene dal momento che sono a casa a girarmi i pollici e che comunque è il primo lavoro... che se tutto va bene ci rimango anche a sostituire 'sta gran donna.
E quindi niente. Mi spiega un po' di cose, così tante che me ne ricordo tipo la metà. Forse. Ottimisticamente parlando.
Che comunque è una figata. Cioè occhei: preferisco il fotoritocco all'impaginazione anche perché è più rilassante e non devi star lì a sentirti le menate del cliente che neanche sa che sta dicendo e che non puoi dirgli che non capisce una cippa. Però è ok. E poi c'è anche il fotoritocco, anche se al momento non abbonda.
Domani mi setto la tavoletta grafica. Mia, mia, mia, tutta mia!
Muhaha. I miei piani diabolici non sono finiti qui.
Quando e se firmerò il contratto vi renderò partecipi del resto.
E a grande richiesta questa è la frase filosofica/poetica di oggi: gente, io di solito non scrivo così da volgare plebea/adolescente sciallata (ossì, che tamarrata di espressione gergo-volgare) però chezzo è il mio blog e detto legge sull'italiano almeno qui. Che se potessi farlo sempre la gente sarebbe molto meno ignorante, fidess.
Oggi sono un po' su di giri.
mercoledì 22 settembre 2010
85.
Stavo pensando seriamente di cancellarmi da facebook. Innanzitutto perché sembra che nessuno possa vivere senza: ormai non si usa più mandare messaggi o chiamare la gente. No, si sta su facebook. Ci si contatta da facebook.
Non hai facebook? Non esisti.
Sinceramente credo che a 'sto punto la gente dovrebbe uscire di più e cercare di pubblicizzare di meno i cazzi propri su un sito in cui il 98% di quello che c'è scritto è uno scempio della grammatica italiana, inglese, tedesca e di qualsiasi altra lingua.
Che poi la gente finge di essere colta! Cioè non hanno mai aperto un libro in vita loro, la loro cultura generale è basata sul grande fratello e su uomini e donne e poi ti pubblicano link di Jim Morrison o di Cobain che tu guardi e pensi "mah".
Ma tralasciamo questi futili dettagli.
Io ho addosso un nervoso che non posso spiegare a parole.
A parte il fatto che sto mandando curriculum ovunque e non c'è un'anima che abbia bisogno di una grafica!
Martedì: prendo, esco e vado a consegnare il mio C.V. in un'azienda in cui avevo fatto lo stage due anni fa poi visto lo scazzo pesante torno a casa a piedi (circa 10 km, senza contare che ho sbagliato strada un paio di volte e che avevo i tacchi anche se grazie al cielo erano bassi) e non potete capire che sofferenza! Per non parlare delle miriade di moscerini che mi sono venuti addosso. Dettagli.
Be' di fatto non mi hanno chiamata. Controllo le mail e l'unico che mi ha risposto è un tizio che mi dice che al momento non stanno cercando ma che terranno in considerazione il mio C.V. in caso di necessità future.
Sè, vabbè.
Quindi non ho un lavoro, non ho soldi, voglio andare in vacanza che è due anni che non vado e voglio andare a lavorare e vivere a Londra ma non si può fare perché il tutto dipende dal fatto di avere soldi. Che non ho. Perché non ho un lavoro.
Ma non disperiamo.
Comunque tornando a casa mi son messa a sentire della sana musica e mi sono abbandonata per un po' ai Subsonica, già che c'ero.
La sera mi connetto a faccialibro e tanto per fare qualcosa condivido un loro video (Colpo di pistola) e cambio anche stato mettendo una loro frase.
"Oggi il mio passato mi ricorda che io non so sfuggirti senza fingere." (Veleno)
Due secondi dopo vedo che mette mi piace. Quell'essere ignobile, chiaro.
Respiro profondamente, ignoro.
Ignoro, tanto è lui quello che è stato mollato da una neo-sedicenne che l'ha pure cornificato e/o in ogni caso l'ha mollato per un altro quindi anche se non l'avesse fatto l'intenzione c'era.
Ma mica si ferma lì.
Va sulla mia foto profilo commenta e fa che somiglio un sacco a sua cugina.
Ma che daVero?
Che poi m'è venuto il dubbio: vuol dire che si farebbe sua cugina?
Ero indecisa se rispondergli con un "ma vaffanculo" o con un "allora deve essere una gran figa" al che non ho risposto per pietà e perché effettivamente non è degno di una risposta.
Io so che se vado avanti ad ignorarlo quello prima o poi mi scrive direttamente.
Che poi mi saluta anche!
L'ho beccato in duomo tipo una o due settimane dopo che era stato mollato (lol) e fa "Ciao Monica" e io che pure ho dovuto dirgli "Ciao" per quieto vivere.
Gli avrei spaccato la faccia.
Ma poi: come cazzo stai a chiamarmi per nome? Io non mi sono neanche mai sprecata a chiamarti in nessun modo, figurati per nome. Oltretutto non gliel'avessi detto che mi sta sul cazzo, ai tempi!
Vabbè ma sorvoliamo. Sto scrivendo un poema inutile.
Era da un po' che non scrivevo, pardon.
In ogni caso, se doveste mai finire per leggere questo del tutto trascurabile monologo sperate che io trovi un lavoro (e sperate che mi assumano quelli a cui ho portato il curriculum, magari poi darò una motivazione).
Quindi boh, chiudo qui senza frasi poetiche.
Non hai facebook? Non esisti.
Sinceramente credo che a 'sto punto la gente dovrebbe uscire di più e cercare di pubblicizzare di meno i cazzi propri su un sito in cui il 98% di quello che c'è scritto è uno scempio della grammatica italiana, inglese, tedesca e di qualsiasi altra lingua.
Che poi la gente finge di essere colta! Cioè non hanno mai aperto un libro in vita loro, la loro cultura generale è basata sul grande fratello e su uomini e donne e poi ti pubblicano link di Jim Morrison o di Cobain che tu guardi e pensi "mah".
Ma tralasciamo questi futili dettagli.
Io ho addosso un nervoso che non posso spiegare a parole.
A parte il fatto che sto mandando curriculum ovunque e non c'è un'anima che abbia bisogno di una grafica!
Martedì: prendo, esco e vado a consegnare il mio C.V. in un'azienda in cui avevo fatto lo stage due anni fa poi visto lo scazzo pesante torno a casa a piedi (circa 10 km, senza contare che ho sbagliato strada un paio di volte e che avevo i tacchi anche se grazie al cielo erano bassi) e non potete capire che sofferenza! Per non parlare delle miriade di moscerini che mi sono venuti addosso. Dettagli.
Be' di fatto non mi hanno chiamata. Controllo le mail e l'unico che mi ha risposto è un tizio che mi dice che al momento non stanno cercando ma che terranno in considerazione il mio C.V. in caso di necessità future.
Sè, vabbè.
Quindi non ho un lavoro, non ho soldi, voglio andare in vacanza che è due anni che non vado e voglio andare a lavorare e vivere a Londra ma non si può fare perché il tutto dipende dal fatto di avere soldi. Che non ho. Perché non ho un lavoro.
Ma non disperiamo.
Comunque tornando a casa mi son messa a sentire della sana musica e mi sono abbandonata per un po' ai Subsonica, già che c'ero.
La sera mi connetto a faccialibro e tanto per fare qualcosa condivido un loro video (Colpo di pistola) e cambio anche stato mettendo una loro frase.
"Oggi il mio passato mi ricorda che io non so sfuggirti senza fingere." (Veleno)
Due secondi dopo vedo che mette mi piace. Quell'essere ignobile, chiaro.
Respiro profondamente, ignoro.
Ignoro, tanto è lui quello che è stato mollato da una neo-sedicenne che l'ha pure cornificato e/o in ogni caso l'ha mollato per un altro quindi anche se non l'avesse fatto l'intenzione c'era.
Ma mica si ferma lì.
Va sulla mia foto profilo commenta e fa che somiglio un sacco a sua cugina.
Ma che daVero?
Che poi m'è venuto il dubbio: vuol dire che si farebbe sua cugina?
Ero indecisa se rispondergli con un "ma vaffanculo" o con un "allora deve essere una gran figa" al che non ho risposto per pietà e perché effettivamente non è degno di una risposta.
Io so che se vado avanti ad ignorarlo quello prima o poi mi scrive direttamente.
Che poi mi saluta anche!
L'ho beccato in duomo tipo una o due settimane dopo che era stato mollato (lol) e fa "Ciao Monica" e io che pure ho dovuto dirgli "Ciao" per quieto vivere.
Gli avrei spaccato la faccia.
Ma poi: come cazzo stai a chiamarmi per nome? Io non mi sono neanche mai sprecata a chiamarti in nessun modo, figurati per nome. Oltretutto non gliel'avessi detto che mi sta sul cazzo, ai tempi!
Vabbè ma sorvoliamo. Sto scrivendo un poema inutile.
Era da un po' che non scrivevo, pardon.
In ogni caso, se doveste mai finire per leggere questo del tutto trascurabile monologo sperate che io trovi un lavoro (e sperate che mi assumano quelli a cui ho portato il curriculum, magari poi darò una motivazione).
Quindi boh, chiudo qui senza frasi poetiche.
mercoledì 25 agosto 2010
84.
Why don't you weep when I hurt you?
Why don't you weep when I cut you?
You don't bleed and the anger builds up inside.
(Brazen - Skunk Anansie)
La deficienza di quel ragazzo è incredibile. Cazzo, pensavo che avesse raggiunto il suo limite invece che fa? Mi aggiunge agli amici dopo avermi cancellata.
È così ridicolo che subito dopo aver pensato che è un coglione mi sono messa a ridere.
Voglio proprio vedere se faccio in tempo a cancellarmi da faccialibro prima che mi tolga di nuovo per nascondere la prossima ragazza XD
Why don't you weep when I cut you?
You don't bleed and the anger builds up inside.
(Brazen - Skunk Anansie)
La deficienza di quel ragazzo è incredibile. Cazzo, pensavo che avesse raggiunto il suo limite invece che fa? Mi aggiunge agli amici dopo avermi cancellata.
È così ridicolo che subito dopo aver pensato che è un coglione mi sono messa a ridere.
Voglio proprio vedere se faccio in tempo a cancellarmi da faccialibro prima che mi tolga di nuovo per nascondere la prossima ragazza XD
domenica 22 agosto 2010
83.
Vediamo di capirci: tendenzialmente non godo delle sventure/disgrazie/sfortune/chipiùnehapiùnemetta altrui... ma cazzo, sì!
È cosa buona e giusta. Si sono lasciati.
Ricevo questo fantomatico messaggio del tipo "è single XD" e mi si dipinge sulla faccia un sorriso in stile Joker, per la serie che mi faccio paura da sola a pensarci. Ciò che basta per farmi venire voglia di uscire di casa, andare al parco e mettermi a urlare qualcosa sul genere di "l'avevo detto!".
È fantastico. Non scherzo.
Probabilmente sono un caso psichiatrico ma non me ne potrebbe fregare di meno, la soddisfazione che sto provando l'attendevo da troppo tempo; non è neanche troppo il fatto di avere sempre avuto palesemente ragione su ogni cosa, basta solo il fatto che sia successo.
Ti amo. Sì, 'sta cippa di minchia.
Ecco, poi vado sul profilo di lei (perché quello di lui col cazzo che lo vado a vedere) e mi trovo sta famosissima e ormai scontata scritta: tizia è passata da ufficialmente fidanzata a single.
Sul giorno di ieri.
A testa di cazzo per eccellenza piace questo elemento.
Poi leggo i commenti sotto, perché dopo il "piace" non volevo avere parole a parte "sticazzi è sempre più coglione", e vedo questa tizia sotto che fa "mi ha detto che il lupo perde il pelo ma non il vizio, quindi credo di sapere di che si tratta".
Credo anche io, ma per pietà verso il suo neurone spero vivamente di sbagliarmi.
Bisogna che m'informi, voglio ridere un po'.
È cosa buona e giusta. Si sono lasciati.
Ricevo questo fantomatico messaggio del tipo "è single XD" e mi si dipinge sulla faccia un sorriso in stile Joker, per la serie che mi faccio paura da sola a pensarci. Ciò che basta per farmi venire voglia di uscire di casa, andare al parco e mettermi a urlare qualcosa sul genere di "l'avevo detto!".
È fantastico. Non scherzo.
Probabilmente sono un caso psichiatrico ma non me ne potrebbe fregare di meno, la soddisfazione che sto provando l'attendevo da troppo tempo; non è neanche troppo il fatto di avere sempre avuto palesemente ragione su ogni cosa, basta solo il fatto che sia successo.
Ti amo. Sì, 'sta cippa di minchia.
Ecco, poi vado sul profilo di lei (perché quello di lui col cazzo che lo vado a vedere) e mi trovo sta famosissima e ormai scontata scritta: tizia è passata da ufficialmente fidanzata a single.
Sul giorno di ieri.
A testa di cazzo per eccellenza piace questo elemento.
Poi leggo i commenti sotto, perché dopo il "piace" non volevo avere parole a parte "sticazzi è sempre più coglione", e vedo questa tizia sotto che fa "mi ha detto che il lupo perde il pelo ma non il vizio, quindi credo di sapere di che si tratta".
Credo anche io, ma per pietà verso il suo neurone spero vivamente di sbagliarmi.
Bisogna che m'informi, voglio ridere un po'.
martedì 17 agosto 2010
82.
Mi spiegò come avesse imparato a trattare le persone come sassi e a considerare le cose nuove come fatti antichi. Come avesse scoperto che cosa è privo di pensiero, che cosa ci rende privi di pensiero, solitari, torpidi. Come lui in se stesso sapesse conciliare futuro presente e passato, e portare avanti questo gioco fino al punto in cui cominciava a sfuggirgli di mano. Come avesse imparato con un semplice calcolo a spegnere il proprio corpo, a spegnere anche lo spirito, a spingerlo in una direzione che per lui in quel dato momento era quella prestabilita, "l'unica direzione", una sensazione che durava forse solo una frazione di secondo. Come osasse vivere soltanto in mezzo ai morti, ai dimissionari, a uomini spenti destituiti precipitati. Passava attraverso la vita come attraverso a un tunnel senza fine e a null'altro che tenebre. E gelo.
Gelo
Bernhard Thomas
Bernhard Thomas
lunedì 26 luglio 2010
81.
"Relationships are based on trust.
Well, I guess this one was based on lies"
This Is Not The End - Escape The Fate
"Ma tu ce l'hai ancora con lui? Cioè... provi ancora rancore?"
"Chi io? No, non e l'ho con lui... perché?"
"Allora perché non mi hai chiesto di salutarti anche lui?"
"... Perché dovrei?"
Well, I guess this one was based on lies"
This Is Not The End - Escape The Fate
"Ma tu ce l'hai ancora con lui? Cioè... provi ancora rancore?"
"Chi io? No, non e l'ho con lui... perché?"
"Allora perché non mi hai chiesto di salutarti anche lui?"
"... Perché dovrei?"
mercoledì 21 luglio 2010
80.
Parevano, a vederli insieme, il sole e la luna.
La luce di lui la illuminava come fosse di neve candida, all'alba del nuovo giorno; lei, d'altra parte, viveva del suo calore, nel torpore di un suo sguardo o nel tocco delle sue mani.
La loro unione, ad occhi estranei, doveva essere come la più naturale mai vista: giorno e notte, bianco e nero e tutte le gradazioni inevitabili del loro fondersi l'uno nell'altra.
Lei amava osservarlo, abbagliata della luminosità dei suoi gesti e del suo stesso essere, amava ascoltare il suono della sua voce, di una calda felicità, e sentire il suo respiro e il cuore battergli in petto. Amava tutto di lui, del suo sole. Amava e basta, era così semplice.
Non saprei dire se lui amasse qualcosa in lei, ma so che non l'amava.
Lui l'abbracciava e la baciava, le parlava e si fidava; sorrideva, e lei non poteva fare a meno di fare altrettanto ogni singola volta, le prendeva le mani e vi poggiava le labbra, la faceva arrossire, la faceva ridere, sentire viva.
Lei s'innamorava ad ogni gesto più intensamente; lei amava e lui si sentiva amato, ma per il sole non era abbastanza... forse voleva semplicemente tornare al centro dell'universo.
Inutile cercare di spiegare ciò che accadde alla luna, inutile provare a descrivere il vuoto che sentì.
Ed ora lui s'illude di poter trovare qualcuno più simile alla sua luce senza capire che il fuoco non ha bisogno del fuoco.
Lei continua il suo moto attorno alla terra: ora sa di non essere fatta per girare intorno al sole.
Saranno sole e luna, per sempre; complementari, nel loro non incontrarsi mai.
La luce di lui la illuminava come fosse di neve candida, all'alba del nuovo giorno; lei, d'altra parte, viveva del suo calore, nel torpore di un suo sguardo o nel tocco delle sue mani.
La loro unione, ad occhi estranei, doveva essere come la più naturale mai vista: giorno e notte, bianco e nero e tutte le gradazioni inevitabili del loro fondersi l'uno nell'altra.
Lei amava osservarlo, abbagliata della luminosità dei suoi gesti e del suo stesso essere, amava ascoltare il suono della sua voce, di una calda felicità, e sentire il suo respiro e il cuore battergli in petto. Amava tutto di lui, del suo sole. Amava e basta, era così semplice.
Non saprei dire se lui amasse qualcosa in lei, ma so che non l'amava.
Lui l'abbracciava e la baciava, le parlava e si fidava; sorrideva, e lei non poteva fare a meno di fare altrettanto ogni singola volta, le prendeva le mani e vi poggiava le labbra, la faceva arrossire, la faceva ridere, sentire viva.
Lei s'innamorava ad ogni gesto più intensamente; lei amava e lui si sentiva amato, ma per il sole non era abbastanza... forse voleva semplicemente tornare al centro dell'universo.
Inutile cercare di spiegare ciò che accadde alla luna, inutile provare a descrivere il vuoto che sentì.
Ed ora lui s'illude di poter trovare qualcuno più simile alla sua luce senza capire che il fuoco non ha bisogno del fuoco.
Lei continua il suo moto attorno alla terra: ora sa di non essere fatta per girare intorno al sole.
Saranno sole e luna, per sempre; complementari, nel loro non incontrarsi mai.
Nika
lunedì 5 luglio 2010
79.
Credo di aver bisogno di fare qualcosa e scrivere è un buon modo per occupare il tempo.
Non so di che scrivere però, non ho niente da dire né da fare né persone con cui parlare. Ultimamente la gente che mi conosce pare sparire nel nulla: prima c'è, poi non c'è.
Puff.
Come posso credere, dopo tutto, che non sia mia la colpa? Insomma, deve pur esserci un motivo se mi capitano queste cose.
Il fatto è che fondamentalmente non m'interessa, credo sia una sorta di apatia, non mi interessa più niente di niente... e non c'è nulla di cui dovrei interessarmi d'altra parte. Non lo trovo giusto. Io non credo di essere una così cattiva persona o una così cattiva compagnia in fin dei conti, eppure sembra che certe cose capitino solo a me.
Quindi me ne sto qui a scrivere cose senza senso, senza un minimo di logica, solo per passare il tempo.
La verità è che non ho niente da fare.
I miei cosiddetti amici mi hanno mollata, letteralmente. Dopo 12 anni che ci si conosce consideri le persone che ti circondano importanti per te, soprattutto se ci cresci insieme e condividi praticamente tre quarti della tua vita con loro. Eppure sembra proprio che queste cose le pensi solo io.
Mi è addirittura stata data la colpa del fatto che il rapporto tra me e loro sia ormai irrecuperabile: colpa mia e di come sono fatta. Difficile.
Io sono difficile, non è che magari loro sono scomparse dalla mia vita malgrado i miei innumerevoli tentativi di fargli notare che stavamo (stavano) mandando a puttane un rapporto. No, sono io che sono difficile.
Ok, prendo atto.
Di fatto però abbiamo tagliato i ponti e quelle che non hanno tentato nulla sono state loro, belle ipocrite. Si può dire che non mi importi alla fine, sono mesi che non le sento, e almeno due anni che le cerco solo io, quindi basta.
Basta, sono veramente stanca di correre dietro alla gente. Perché nessuno fa niente per me?
Ecco, poi questo non è neanche totalmente vero: direi che dopo la decimazione dei miei amici è rimasto un soggetto che non cambierei per nulla al mondo e ringraziamo il cielo che esiste altrimenti davvero non saprei che fare.
Non che ora io sappia che fare, ma quantomeno so che ad una persona importa di me.
Penserei che fosse penoso scrivere ste cose se non fossero anche indiscutibilmente vere: tantovale essere realisti. Conosco gente di merda.
Io continuo a sperare che con tutta la gente che c'è al mondo esistano persone migliori ma sticazzi, uno su mille non è una gran media.
Non so, è tutto un gran casino.
No ma vogliamo parlare poi della popolazione maschile che ci prova, non ci prova, ci prova, non ci prova, non si sa? Non è snervante?
Una volta la gente si innamorava, si sposava, faceva sesso e di conseguenza figli. Oppure saltando l'innamoramento, stessa roba.
Di fatto, le cose erano chiare: così doveva essere e così era.
Ora no. Ora la gente ti prende per il culo e basta e tu non ti sconvolgi neanche e neanche ti stupisci della cosa... cioè, è la prassi!
Assurdo.
E neanche so perché scrivo sta roba inutile, quindi smetto.
Delirio da mal di testa, troppo caldo, troppa quiete.
Non so di che scrivere però, non ho niente da dire né da fare né persone con cui parlare. Ultimamente la gente che mi conosce pare sparire nel nulla: prima c'è, poi non c'è.
Puff.
Come posso credere, dopo tutto, che non sia mia la colpa? Insomma, deve pur esserci un motivo se mi capitano queste cose.
Il fatto è che fondamentalmente non m'interessa, credo sia una sorta di apatia, non mi interessa più niente di niente... e non c'è nulla di cui dovrei interessarmi d'altra parte. Non lo trovo giusto. Io non credo di essere una così cattiva persona o una così cattiva compagnia in fin dei conti, eppure sembra che certe cose capitino solo a me.
Quindi me ne sto qui a scrivere cose senza senso, senza un minimo di logica, solo per passare il tempo.
La verità è che non ho niente da fare.
I miei cosiddetti amici mi hanno mollata, letteralmente. Dopo 12 anni che ci si conosce consideri le persone che ti circondano importanti per te, soprattutto se ci cresci insieme e condividi praticamente tre quarti della tua vita con loro. Eppure sembra proprio che queste cose le pensi solo io.
Mi è addirittura stata data la colpa del fatto che il rapporto tra me e loro sia ormai irrecuperabile: colpa mia e di come sono fatta. Difficile.
Io sono difficile, non è che magari loro sono scomparse dalla mia vita malgrado i miei innumerevoli tentativi di fargli notare che stavamo (stavano) mandando a puttane un rapporto. No, sono io che sono difficile.
Ok, prendo atto.
Di fatto però abbiamo tagliato i ponti e quelle che non hanno tentato nulla sono state loro, belle ipocrite. Si può dire che non mi importi alla fine, sono mesi che non le sento, e almeno due anni che le cerco solo io, quindi basta.
Basta, sono veramente stanca di correre dietro alla gente. Perché nessuno fa niente per me?
Ecco, poi questo non è neanche totalmente vero: direi che dopo la decimazione dei miei amici è rimasto un soggetto che non cambierei per nulla al mondo e ringraziamo il cielo che esiste altrimenti davvero non saprei che fare.
Non che ora io sappia che fare, ma quantomeno so che ad una persona importa di me.
Penserei che fosse penoso scrivere ste cose se non fossero anche indiscutibilmente vere: tantovale essere realisti. Conosco gente di merda.
Io continuo a sperare che con tutta la gente che c'è al mondo esistano persone migliori ma sticazzi, uno su mille non è una gran media.
Non so, è tutto un gran casino.
No ma vogliamo parlare poi della popolazione maschile che ci prova, non ci prova, ci prova, non ci prova, non si sa? Non è snervante?
Una volta la gente si innamorava, si sposava, faceva sesso e di conseguenza figli. Oppure saltando l'innamoramento, stessa roba.
Di fatto, le cose erano chiare: così doveva essere e così era.
Ora no. Ora la gente ti prende per il culo e basta e tu non ti sconvolgi neanche e neanche ti stupisci della cosa... cioè, è la prassi!
Assurdo.
E neanche so perché scrivo sta roba inutile, quindi smetto.
Delirio da mal di testa, troppo caldo, troppa quiete.
domenica 27 giugno 2010
78.
"Lei si gettò ai suoi piedi ma Amore dispiegò le ali e scomparve nell’aria e con lui anche il castello. La povera Psiche si ritrovò da sola nel buio, chiamando invano l’amore che lei stessa aveva fatto svanire.
Il primo pensiero di Psiche fu quello della morte, correndo verso la riva di un fiume lei si gettò dentro ma la corrente pietosa la riportò sull’altra riva, così iniziò a vagare per il mondo a cercare il suo amore."
Il primo pensiero di Psiche fu quello della morte, correndo verso la riva di un fiume lei si gettò dentro ma la corrente pietosa la riportò sull’altra riva, così iniziò a vagare per il mondo a cercare il suo amore."
Amore e Psiche
martedì 22 giugno 2010
77.
"Il segreto per rimanere giovani sta nell'avere una sregolata passione per il piacere."
(Oscar Wilde)
Non c'è niente da dire, niente da fare.
Cerco d'inventarmi una giornata nuova ogni giorno, non pensare, non avere neanche modo di pensare.
Ed io dovrei convincermi ad uscire con determinata gente: non voglio. Non lo so se non voglio, ma credo che se volessi lo saprei. Non m'interessa, se anche m'interessasse vista la tempistica cambierei idea; posso sempre fingere che m'interessi. Ci provo. Ci sto provando.
Sarebbe un altro modo per riempire una giornata, probabilmente solo una: non vedo perché mai dovrebbero essere di più... però già non m'interessa, la stiamo tirando troppo per le lunghe.
Non so, secondo me rimarrà in sospeso. Anche i 18 anni.
È tutto sospeso, in equilibrio, niente si muove.
(Oscar Wilde)
Non c'è niente da dire, niente da fare.
Cerco d'inventarmi una giornata nuova ogni giorno, non pensare, non avere neanche modo di pensare.
Ed io dovrei convincermi ad uscire con determinata gente: non voglio. Non lo so se non voglio, ma credo che se volessi lo saprei. Non m'interessa, se anche m'interessasse vista la tempistica cambierei idea; posso sempre fingere che m'interessi. Ci provo. Ci sto provando.
Sarebbe un altro modo per riempire una giornata, probabilmente solo una: non vedo perché mai dovrebbero essere di più... però già non m'interessa, la stiamo tirando troppo per le lunghe.
Non so, secondo me rimarrà in sospeso. Anche i 18 anni.
È tutto sospeso, in equilibrio, niente si muove.
venerdì 11 giugno 2010
76.
Probabilmente dovrei pensarci per scrivere tutto quello che ho in testa, ma non ho tempo quindi ci si arraggia.
Bellissima giornata, sul serio... ma tristezza infinita.
Ultimo giorno, io non ci credo. Niente più scuola, è impensabile. Non ce la posso fare a reggere ora, proprio non ce la posso fare.
Non so, forse non è neanche il momento più adatto per scrivere visto il mio stato attuale. Non avrei mai pensato però che mi venisse da piangere sul serio.
Probabilmente ne parlerò meglio più avanti, si fa quel che si può.
Bellissima giornata, sul serio... ma tristezza infinita.
Ultimo giorno, io non ci credo. Niente più scuola, è impensabile. Non ce la posso fare a reggere ora, proprio non ce la posso fare.
Non so, forse non è neanche il momento più adatto per scrivere visto il mio stato attuale. Non avrei mai pensato però che mi venisse da piangere sul serio.
Probabilmente ne parlerò meglio più avanti, si fa quel che si può.
mercoledì 2 giugno 2010
75.
"Tu... il mio orgoglio che può aspettare
E anche quando c'è più dolore
non trovo un rimpianto,
non riesco ad arrendermi
a tutti i miei sbagli...
Sei tutti i miei sbagli."
(Tutti i Miei Sbagli - Subsonica)
Il punto è questo: in questi mesi mi sono ripetuta non so quante centinaia di volte che quel ragazzo è una merda, un patetico insensibile e oppurtunista essere umano.
Non dubito del fatto che ciò sia vero, ma potrebbe non esserlo in assoluto. Voglio dire: potrei essere stata tanto sfigata da essere stata l'unica ad aver avuto modo di pensare questo di lui.
Il che comunque è un controsenso. Se veramente fosse una brava persona (ossia ciò che credevo) non avrebbe mai potuto comportarsi così, indi deve esserci quantomeno un fondo di verità.
Ma se amasse? Se non fosse successo con me, ma se ora amasse?
Sarei in grado di concepire una cosa del genere? Non credo di poter sopportare l'idea.
Una persona del genere può amare? Ed una ragazzina?
Immagino che il mio sia solo egoismo, o egocentrismo, o rancore... o tutto insieme.
Non lo so. Non può amare, non voglio.
E anche quando c'è più dolore
non trovo un rimpianto,
non riesco ad arrendermi
a tutti i miei sbagli...
Sei tutti i miei sbagli."
(Tutti i Miei Sbagli - Subsonica)
Il punto è questo: in questi mesi mi sono ripetuta non so quante centinaia di volte che quel ragazzo è una merda, un patetico insensibile e oppurtunista essere umano.
Non dubito del fatto che ciò sia vero, ma potrebbe non esserlo in assoluto. Voglio dire: potrei essere stata tanto sfigata da essere stata l'unica ad aver avuto modo di pensare questo di lui.
Il che comunque è un controsenso. Se veramente fosse una brava persona (ossia ciò che credevo) non avrebbe mai potuto comportarsi così, indi deve esserci quantomeno un fondo di verità.
Ma se amasse? Se non fosse successo con me, ma se ora amasse?
Sarei in grado di concepire una cosa del genere? Non credo di poter sopportare l'idea.
Una persona del genere può amare? Ed una ragazzina?
Immagino che il mio sia solo egoismo, o egocentrismo, o rancore... o tutto insieme.
Non lo so. Non può amare, non voglio.
lunedì 31 maggio 2010
74.
Auguri, amore.
Auguri, sono certa sarebbe stata una bella giornata oggi. Probabilmente lo è stata, per te.
Detestabile trovarti in giro.
Non riesco davvero a spiegarmi che ho fatto per essere così sfigata: uh, deve essere davvero bello il ti amo tra una bimbaminchia ed un opportunista superficiale testa di cazzo. Falso, dimenticavo.
Se non mi fosse bastato trovarmeli davanti, direi che sarebbe divertente sentire questo genere di stronzate uscire dalla sua bocca.
Di fatto, mi ero promessa un po' di cose... non avrei dovuto mai più incrociare il suo sguardo, non avrei dovuto piangere mai.
Ho sempre sostenuto che non bisogna fare promesse che non si è in grado di mantenere.
Quella scena non me la toglierò mai dalla mente.
Tremare poi, quanto mi irrito! No, dico: tremare. Panico, davvero.
Colpa della curiosità se mi son girata. Colpa della curiosità se mi sto chiedendo ancora che genere di pensieri gli hanno attraversato la mente, ammesso e non concesso ne abbia una, per non parlare dei commenti. LOL.
Massì fingiamo di pensare che sia divertente. Nel frattempo: perché non ti fai cogliere da un istinto suicida? Sul serio.
Bimbiminchia che dichiarano amore ad altri bimbiminchia. Si chiama sesso, quello. Non sai neanche cosa sia l'amore, lurido pezzo di merda.
Sono davvero poco cordiale, me ne rendo conto, ma che ci posso fare? È più forte di me.
Ad ogni modo, resto della mia idea: tempo al tempo, prima o poi ognuno ha ciò che si merita.
Presto o tardi, io non ho fretta ormai, amore.
Auguri, sono certa sarebbe stata una bella giornata oggi. Probabilmente lo è stata, per te.
Detestabile trovarti in giro.
Non riesco davvero a spiegarmi che ho fatto per essere così sfigata: uh, deve essere davvero bello il ti amo tra una bimbaminchia ed un opportunista superficiale testa di cazzo. Falso, dimenticavo.
Se non mi fosse bastato trovarmeli davanti, direi che sarebbe divertente sentire questo genere di stronzate uscire dalla sua bocca.
Di fatto, mi ero promessa un po' di cose... non avrei dovuto mai più incrociare il suo sguardo, non avrei dovuto piangere mai.
Ho sempre sostenuto che non bisogna fare promesse che non si è in grado di mantenere.
Quella scena non me la toglierò mai dalla mente.
Tremare poi, quanto mi irrito! No, dico: tremare. Panico, davvero.
Colpa della curiosità se mi son girata. Colpa della curiosità se mi sto chiedendo ancora che genere di pensieri gli hanno attraversato la mente, ammesso e non concesso ne abbia una, per non parlare dei commenti. LOL.
Massì fingiamo di pensare che sia divertente. Nel frattempo: perché non ti fai cogliere da un istinto suicida? Sul serio.
Bimbiminchia che dichiarano amore ad altri bimbiminchia. Si chiama sesso, quello. Non sai neanche cosa sia l'amore, lurido pezzo di merda.
Sono davvero poco cordiale, me ne rendo conto, ma che ci posso fare? È più forte di me.
Ad ogni modo, resto della mia idea: tempo al tempo, prima o poi ognuno ha ciò che si merita.
Presto o tardi, io non ho fretta ormai, amore.
giovedì 27 maggio 2010
venerdì 21 maggio 2010
72.
Era sempre meglio di niente, credere di essere felici.
Credere di poter essere felici, per un periodo di tempo indeterminato.
Era questo che mi piaceva, sì. Era per questo che mi piaceva: era la mia illusione. Non c'era niente di male, tutti dovrebbero poter avere una loro piccola illusione a cui credere.
Io ci credevo, gli credevo.
È successo che, incomprensibilmente e imprevedibilmente, mi giungesse questa creatura. Non era niente per me, mai vista prima... ma è bastato uno sguardo, uno solo, perché iniziasse a fare parte di me.
A poco a poco è cresciuta, non era più un'illusione: era un'altra realtà. Non riuscivo a capire se la vivessi solo io o anche gli altri, ma ci stavo bene e non m'importava del resto. Era come rimanere avvolti nelle coperte un mattino invernale.
A volte sembrava di essere sospesi sopra un baratro.
Ero giunta ad un punto in cui quella realtà pareva essere vera, si può dire che ne fossi certa.
Finì tutto. Così, da un giorno all'altro.
La verità mi portò via la mia dolce illusione, aprendomi il petto e strappandomi il cuore.
Piansi e sperai, ma non servì a nulla.
Passò del tempo e mi resi conto che anche la speranza iniziava a vacillare. Piansi.
La verità, quando non vuoi sentirla, è atroce.
Pensandoci ora, voglio solo la mia illusione e non ti perdonerò mai per avermela negata: stavo così bene, perché me l'hai portata via? Non avevi il diritto di farmi soffrire.
E che diritto hai, adesso, di fare ancora parte di me? Non volevo dolore, non ti ho chiesto dolore. Privami anche di questo. Scompari.
Credere di poter essere felici, per un periodo di tempo indeterminato.
Era questo che mi piaceva, sì. Era per questo che mi piaceva: era la mia illusione. Non c'era niente di male, tutti dovrebbero poter avere una loro piccola illusione a cui credere.
Io ci credevo, gli credevo.
È successo che, incomprensibilmente e imprevedibilmente, mi giungesse questa creatura. Non era niente per me, mai vista prima... ma è bastato uno sguardo, uno solo, perché iniziasse a fare parte di me.
A poco a poco è cresciuta, non era più un'illusione: era un'altra realtà. Non riuscivo a capire se la vivessi solo io o anche gli altri, ma ci stavo bene e non m'importava del resto. Era come rimanere avvolti nelle coperte un mattino invernale.
A volte sembrava di essere sospesi sopra un baratro.
Ero giunta ad un punto in cui quella realtà pareva essere vera, si può dire che ne fossi certa.
Finì tutto. Così, da un giorno all'altro.
La verità mi portò via la mia dolce illusione, aprendomi il petto e strappandomi il cuore.
Piansi e sperai, ma non servì a nulla.
Passò del tempo e mi resi conto che anche la speranza iniziava a vacillare. Piansi.
La verità, quando non vuoi sentirla, è atroce.
Pensandoci ora, voglio solo la mia illusione e non ti perdonerò mai per avermela negata: stavo così bene, perché me l'hai portata via? Non avevi il diritto di farmi soffrire.
E che diritto hai, adesso, di fare ancora parte di me? Non volevo dolore, non ti ho chiesto dolore. Privami anche di questo. Scompari.
mercoledì 19 maggio 2010
71.
È un anno, oggi.
Faceva leggermente più caldo, niente vento, un po' di pioppi.
Un anno, non ci credo, da quando mi son detta di provare a non pensare: o la va o la spacca. Poteva andare meglio.
Doveva andare meglio. Avrebbe dovuto, quantomeno.
Un anno e non ha smesso di girarmi la testa quando ci penso.
E sono l'unica, l'unica lo so, a ricordarsi questa data perché fondamentalmente è passato. Per altri.
Per tutti, ma non per me. Ovvio.
Come passa in fretta il tempo, quando ci si diverte.
Riassumendo, dunque, cinque mesi ok e sette ko. Che poi è da vedere quanto i cinque mesi ok siano davvero stati tali; ho i miei dubbi, in vero, col senno di poi.
Ed ero così convinta, felice. Soprattutto felice, al punto da non crederci neanche.
Ora uguale: al punto da non crederci, abbattuta. Meglio non pensarci.
Tutto qui, un anno. È stato così semplice per me arrivarci, pare sia difficile per opinione comune ma non per quanto mi riguarda.
Sorvolerei sui ricordi, ho smesso.
E dopo questa botta alla mia sanità mentale (già di per sé alquanto discutibile) vado a farmi bionda, sperando si possa fare.
What day is it? And in what month? This clock never seemed so alive.
I can’t keep up and I can’t back down... I’ve been losing so much time.
Faceva leggermente più caldo, niente vento, un po' di pioppi.
Un anno, non ci credo, da quando mi son detta di provare a non pensare: o la va o la spacca. Poteva andare meglio.
Doveva andare meglio. Avrebbe dovuto, quantomeno.
Un anno e non ha smesso di girarmi la testa quando ci penso.
E sono l'unica, l'unica lo so, a ricordarsi questa data perché fondamentalmente è passato. Per altri.
Per tutti, ma non per me. Ovvio.
Come passa in fretta il tempo, quando ci si diverte.
Riassumendo, dunque, cinque mesi ok e sette ko. Che poi è da vedere quanto i cinque mesi ok siano davvero stati tali; ho i miei dubbi, in vero, col senno di poi.
Ed ero così convinta, felice. Soprattutto felice, al punto da non crederci neanche.
Ora uguale: al punto da non crederci, abbattuta. Meglio non pensarci.
Tutto qui, un anno. È stato così semplice per me arrivarci, pare sia difficile per opinione comune ma non per quanto mi riguarda.
Sorvolerei sui ricordi, ho smesso.
E dopo questa botta alla mia sanità mentale (già di per sé alquanto discutibile) vado a farmi bionda, sperando si possa fare.
What day is it? And in what month? This clock never seemed so alive.
I can’t keep up and I can’t back down... I’ve been losing so much time.
venerdì 14 maggio 2010
70.
Mi fa girare il cazzo, tanto.
Dio caro, perché ci sono così tante merde al mondo?
No ma io sono curiosa, davvero! Vorrei proprio sapere cosa aveva intenzione di dirmi prima della cazzata colossale "no lascia perdere, sono troppo buono", che già ci stava un megalol.
Perché è il minimo: io non posso sapere. Ciò che so è che l'amicizia non va a momenti.
Amicone. LOL.
Sarebbe stato altrettanto esagerato dire amico, quindi basta cazzate: la gente dovrebbe imparare a dirle in faccia le cose.
Dio caro, perché ci sono così tante merde al mondo?
No ma io sono curiosa, davvero! Vorrei proprio sapere cosa aveva intenzione di dirmi prima della cazzata colossale "no lascia perdere, sono troppo buono", che già ci stava un megalol.
Perché è il minimo: io non posso sapere. Ciò che so è che l'amicizia non va a momenti.
Amicone. LOL.
Sarebbe stato altrettanto esagerato dire amico, quindi basta cazzate: la gente dovrebbe imparare a dirle in faccia le cose.
domenica 9 maggio 2010
69.
"Si conobbero.
Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo.
E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai si era potuta riconoscere così."
Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo.
E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai si era potuta riconoscere così."
Il Barone Rampante, Calvino.
venerdì 7 maggio 2010
68.
"Ma è ancora così normale il male che vorrei per te. E sarò così falso, io sarò così solo per te." (Starless - Verdena)
Non so se sia normale davvero, so che il rancore non mi lascia.
Non vorrei addentrarmi troppo nel significato e nell'interpretazione della normalità, quindi tagliamo corto.
Mi darò alle citazioni credo, rendono bene l'idea e devo pensare molto meno.
Fingo meglio.
Non so se sia normale davvero, so che il rancore non mi lascia.
Non vorrei addentrarmi troppo nel significato e nell'interpretazione della normalità, quindi tagliamo corto.
Mi darò alle citazioni credo, rendono bene l'idea e devo pensare molto meno.
Fingo meglio.
sabato 1 maggio 2010
67.
Ma tu credi d'essere stato veramente degno dell'amore che ti portavo, o che per un solo momento io abbia pensato che tu lo fossi?
Sapevo bene che non lo eri.
Ma l'amore non si contratta in un mercato, né lo si può misurare con la bilancia del truffatore. La sua gioia, come la gioia dell'intelletto, sta nel sentirsi vivo.
Lo scopo dell'amore è l'amore: nulla più, nulla di meno.
T'avevo dato la mia intera esistenza.
Sapevo bene che non lo eri.
Ma l'amore non si contratta in un mercato, né lo si può misurare con la bilancia del truffatore. La sua gioia, come la gioia dell'intelletto, sta nel sentirsi vivo.
Lo scopo dell'amore è l'amore: nulla più, nulla di meno.
T'avevo dato la mia intera esistenza.
De Profundis, Oscar Wilde.
66.
"Non potevo liberare la mia esistenza da te. L'avevo tentato più e più volte." (Oscar Wilde)
Esci di casa, torni su perché hai dimenticato il cellulare.
Esci di nuovo di casa, torni ancora su perchè hai dimenticato l'ipod.
Torni fuori e ti chiedi se a questo punto sia ancora il caso di uscire, ma esci comunque perché ti sei vestita. E ti senti figa oltretutto. Ci sono le giornate in cui ti senti figa.
Ansia da "sono sul 4 il sabato pomeriggio" e arrivi in maciachini; il coglione del tuo amico è in ritardo e il coglione che hai di fianco cerca di attaccare bottone anche se hai su l'ipod e non lo stai a sentire.
«Ti da fastidio se faccio così?»
Ma brutto idiota stai muovendo tutta la cazzo di sbarra a cui io sono appoggiata: certo che mi dai fastidio, testa di minchia.
«Guarda sinceramente non m'interessa proprio.»
Sorrido, sono la cortesia fatta persona... e sono ironica.
Alle 3 il tale si degna di arrivare. Fuma. Perché minchia ora?
Passa il 4: ignora, fingi di non vedere. Ma ovviamente la mia dose spropositata di fortuna non si smentisce mai: alzo lo sguardo giusto in tempo per vedere tali due tizi. Due a caso.
Due... Non manca qualcosa? Qualcuno, forse?
Non chiedere, meglio non sapere. LOL: si può immaginare.
Manifestazione? E manifestazione sia.
Carina la ragazza, pare simpatica. Avere tra gli amici gente che non conosci, lol.
Flashback continui. Flashback su flashback.
Ex GS, bar, circa colonne.
«Noi restiamo qui, dobbiamo aspettare Angie»
Saluti. Sì ecco: andatevene, sticazzi.
Sicuro come l'oro ci sarà stato un comprensibile "scusa, ma chi è?" con conseguente risposta facilmente immaginabile. Che ridere.
Sconvolta dai commenti di tale tizio su gambe e pantaloncini, sorvolo con discrezione.
Pomeriggio trascorso a girare in colonne, come ti passa il tempo.
Pensiero fisso della giornata: poteva andare peggio.
Peggio! Ah, questa è bella: dopotutto è andata peggio tante di quelle volte che volendo non sarebbe cambiato poi molto, anzi.
Inutile fare conti alla rovescia: un anno fa stavo iniziando a frequentare gente; pessima cosa, andare in colonne, sedersi sul prato.
Cambia discorso.
Bella la maglietta del tizio, avrei dovuto segnarmi che c'era scritto: una di quelle cose romantiche ed assurdamente vere.
Sorvoliamo: pensavo giusto di eclissarmi. Non so, forse sto dimenticando qualcosa.
A parte la tizia, la strabica. Uh, cattiveria!
Cosa non fa essere fotogenici! Molto meglio in foto... sì, è proprio cattiveria. Chissene, non siamo finti buonisti.
LOL: finti buonisti.
Basta ora, stare con certa gente mi fa tornare in mente cose... come se non ci pensassi già.
Esci di casa, torni su perché hai dimenticato il cellulare.
Esci di nuovo di casa, torni ancora su perchè hai dimenticato l'ipod.
Torni fuori e ti chiedi se a questo punto sia ancora il caso di uscire, ma esci comunque perché ti sei vestita. E ti senti figa oltretutto. Ci sono le giornate in cui ti senti figa.
Ansia da "sono sul 4 il sabato pomeriggio" e arrivi in maciachini; il coglione del tuo amico è in ritardo e il coglione che hai di fianco cerca di attaccare bottone anche se hai su l'ipod e non lo stai a sentire.
«Ti da fastidio se faccio così?»
Ma brutto idiota stai muovendo tutta la cazzo di sbarra a cui io sono appoggiata: certo che mi dai fastidio, testa di minchia.
«Guarda sinceramente non m'interessa proprio.»
Sorrido, sono la cortesia fatta persona... e sono ironica.
Alle 3 il tale si degna di arrivare. Fuma. Perché minchia ora?
Passa il 4: ignora, fingi di non vedere. Ma ovviamente la mia dose spropositata di fortuna non si smentisce mai: alzo lo sguardo giusto in tempo per vedere tali due tizi. Due a caso.
Due... Non manca qualcosa? Qualcuno, forse?
Non chiedere, meglio non sapere. LOL: si può immaginare.
Manifestazione? E manifestazione sia.
Carina la ragazza, pare simpatica. Avere tra gli amici gente che non conosci, lol.
Flashback continui. Flashback su flashback.
Ex GS, bar, circa colonne.
«Noi restiamo qui, dobbiamo aspettare Angie»
Saluti. Sì ecco: andatevene, sticazzi.
Sicuro come l'oro ci sarà stato un comprensibile "scusa, ma chi è?" con conseguente risposta facilmente immaginabile. Che ridere.
Sconvolta dai commenti di tale tizio su gambe e pantaloncini, sorvolo con discrezione.
Pomeriggio trascorso a girare in colonne, come ti passa il tempo.
Pensiero fisso della giornata: poteva andare peggio.
Peggio! Ah, questa è bella: dopotutto è andata peggio tante di quelle volte che volendo non sarebbe cambiato poi molto, anzi.
Inutile fare conti alla rovescia: un anno fa stavo iniziando a frequentare gente; pessima cosa, andare in colonne, sedersi sul prato.
Cambia discorso.
Bella la maglietta del tizio, avrei dovuto segnarmi che c'era scritto: una di quelle cose romantiche ed assurdamente vere.
Sorvoliamo: pensavo giusto di eclissarmi. Non so, forse sto dimenticando qualcosa.
A parte la tizia, la strabica. Uh, cattiveria!
Cosa non fa essere fotogenici! Molto meglio in foto... sì, è proprio cattiveria. Chissene, non siamo finti buonisti.
LOL: finti buonisti.
Basta ora, stare con certa gente mi fa tornare in mente cose... come se non ci pensassi già.
domenica 25 aprile 2010
65.
"Durante questo tempo ho vomitato rancore, ho ricucito i pezzi, ricominciato a sperare. Avevi tutto quanto, anche il mio sogno migliore... hai preso ciò che serve, senza ritegno né onore." (Colpo di Pistola - Subsonica)
Di tanto in tanto tornano cose di tempo fa, di lui o noi.
Mi gira ancora la testa se ci penso, fa ancora male.
Quasi dimenticavo: dopo essersi schiacciati due dita tra scrivania e sedia, sentirsi dire "Non sei felice, che riesci ancora a provare dolore?" non ha prezzo. Brava me e il mio autocontrollo. Sorridi e annuisci: percosse, aggressione e omicidio sono perseguibili per legge.
Di tanto in tanto tornano cose di tempo fa, di lui o noi.
Mi gira ancora la testa se ci penso, fa ancora male.
Quasi dimenticavo: dopo essersi schiacciati due dita tra scrivania e sedia, sentirsi dire "Non sei felice, che riesci ancora a provare dolore?" non ha prezzo. Brava me e il mio autocontrollo. Sorridi e annuisci: percosse, aggressione e omicidio sono perseguibili per legge.
sabato 17 aprile 2010
64.
"It hurts so much inside, your telling me goodbye.
You wanna be free.
And knowin' that you're gone and leavin' me behind...
I gotta make you see...
I gotta make you see...
I gotta make you see...
That I still love you, I still love you.
I really, I really love you.
I still love you."
(I Still Love You - Kiss)
Era mio. L'ho realizzato ora.
Ci ho trascorso del tempo, abbiamo passato insieme momenti e situazioni.
"...e ci pensi ancora."
Dettagli.
Ma quanto tempo è passato? Davvero, ho perso il conto: so che era ottobre. Il cielo era grigio e il mondo era molto meno colorato di come appare in una fotografia modificata bene.
Era mio, o forse non lo è mai stato. Più probabile. Sicuro.
Ora ha lei... o lei ha lui. Per quanto possa continuare a deprimermi però, una cosa è certa: non amerà mai nessuno quanto ama se stesso.
Non so se m'importa, forse mi manca solo qualcosa. Qualcuno direbbe: un ragazzo.
Lol. Ma io non voglio un ragazzo, o forse sì ma non tanto per... no ma io non voglio un ragazzo e basta. Facile dire di cosa avrei bisogno: delle cose sbagliate.
Dovrò passarci sopra. L'ho fatto tante volte, per tante cose. Questo non sarà diverso.
Preferirei non vederlo mai, neanche per caso. Preferirei non fosse felice. Preferirei non sapere niente di lui, non ricordare niente.
Preferirei non provare niente. Rancore, tristezza, malinconia, disprezzo e a... anche basta.
"Non puoi provare ancora qualcosa"
Uh, frasi che risuonano nella mente, rimaste impresse come scolpite nella pietra.
Vorrei solo che lui fosse reale, come lo credevo io, per due minuti. Che fosse la persona che credevo per due insignificanti minuti della sua esistenza, solo per poterlo guardare ancora negli occhi... solo per poter sapere cosa ho fatto per meritarmi questo.
Solo per poter sapere cosa mi ha fatto.
Cosa mi ha fatto? Come ha fatto?
Come è possibile che io abbia permesso una cosa del genere?
Così fragile, così ingenua. Se ci ripenso smarrita, completamente persa nel momento in cui ciò che non è mai iniziato è giunto ad una fine.
Come si può ferire una persona, guardare i suoi occhi diventare lucidi, il viso rigarsi di lacrime, e calpestarla e distruggerla giorno dopo giorno senza provare alcunché? Come si può mentire a qualcuno che si fida ciecamente di te? Come si può ingannare, prendersi gioco di qualcuno?
Torno sempre sugli stessi discorsi, me ne rendo conto.
Provo sempre lo stesso rancore.
You wanna be free.
And knowin' that you're gone and leavin' me behind...
I gotta make you see...
I gotta make you see...
I gotta make you see...
That I still love you, I still love you.
I really, I really love you.
I still love you."
(I Still Love You - Kiss)
Era mio. L'ho realizzato ora.
Ci ho trascorso del tempo, abbiamo passato insieme momenti e situazioni.
"...e ci pensi ancora."
Dettagli.
Ma quanto tempo è passato? Davvero, ho perso il conto: so che era ottobre. Il cielo era grigio e il mondo era molto meno colorato di come appare in una fotografia modificata bene.
Era mio, o forse non lo è mai stato. Più probabile. Sicuro.
Ora ha lei... o lei ha lui. Per quanto possa continuare a deprimermi però, una cosa è certa: non amerà mai nessuno quanto ama se stesso.
Non so se m'importa, forse mi manca solo qualcosa. Qualcuno direbbe: un ragazzo.
Lol. Ma io non voglio un ragazzo, o forse sì ma non tanto per... no ma io non voglio un ragazzo e basta. Facile dire di cosa avrei bisogno: delle cose sbagliate.
Dovrò passarci sopra. L'ho fatto tante volte, per tante cose. Questo non sarà diverso.
Preferirei non vederlo mai, neanche per caso. Preferirei non fosse felice. Preferirei non sapere niente di lui, non ricordare niente.
Preferirei non provare niente. Rancore, tristezza, malinconia, disprezzo e a... anche basta.
"Non puoi provare ancora qualcosa"
Uh, frasi che risuonano nella mente, rimaste impresse come scolpite nella pietra.
Vorrei solo che lui fosse reale, come lo credevo io, per due minuti. Che fosse la persona che credevo per due insignificanti minuti della sua esistenza, solo per poterlo guardare ancora negli occhi... solo per poter sapere cosa ho fatto per meritarmi questo.
Solo per poter sapere cosa mi ha fatto.
Cosa mi ha fatto? Come ha fatto?
Come è possibile che io abbia permesso una cosa del genere?
Così fragile, così ingenua. Se ci ripenso smarrita, completamente persa nel momento in cui ciò che non è mai iniziato è giunto ad una fine.
Come si può ferire una persona, guardare i suoi occhi diventare lucidi, il viso rigarsi di lacrime, e calpestarla e distruggerla giorno dopo giorno senza provare alcunché? Come si può mentire a qualcuno che si fida ciecamente di te? Come si può ingannare, prendersi gioco di qualcuno?
Torno sempre sugli stessi discorsi, me ne rendo conto.
Provo sempre lo stesso rancore.
venerdì 9 aprile 2010
63.
"Can you remember a day when it was not, not like this?
Unsure of yourself, unsure of your thoughts.
Unable to know if what you think is right or wrong.
Still you go on convinced it will end
Like someone pushes a blade through your mind
There on the edge where no-one will find you
Still hearing them laugh
Is there no light at the end for you?
Why is everything wrong?
Here I am.
Here I am, with these words
Trying to say something I can't
Something I can't tell you"
(Left Behind - VNV Nation)
Vena di malinconia. O forse, e più probabilmente, l'intero apparato circolatorio.
Io mi chiedo come sia possibile, essere sempre nella stessa situazione.
No ma rifacciamo, più convinti: "Col tempo passa!"
Ma 'sta cippa di minchia! LOL (scusate la finezza ma, davvero, è detto con èèènfasi XD)
Non dico che non sia cambiato nulla: sono più rancorosa, più ferita, più consapevole e più determinata a vendicarmi. Direi che sono un passo avanti.
Ma l'altro giorno cercavo un'immagine e, tra le altre cose, mi trova una foto che avevo apparentemente rimosso dalla memoria. Bellissima, davvero: un colpo al cuore, letteralmente.
E poi sentirsi morire, ancora dopo tempo... dopo troppo tempo.
Io dovrei stare benissimo! O quantomeno non dovrebbe fregarmente un cazzo e invece no, lol.
C'è da dire che la sua attuale pulzella (aaangie tu mi capisci :'D) è proprio un "No." il che non so se sia bene o male, probabilmente dovrei sentirmi offesa ma allora non parliamo dei precedenti X'D
E, che si fotta la privacy, mi manca.
Non so se mi manca lui o come stavo: probabilmente entrambi.
Ah, LOL, mi è appena tornato in mente il "sei patetica" ahah perché me lo direbbe ora.
Sento che questo post sarà totalmente privo di collegamenti logici.
Mesi fa stavo ripensando al 22 ottobre scorso, e giù a piangere... che comunque è stata una scena bellissima, prima o poi dovrò farci un post in stile racconto perché verrebbe strabene!
Cinismo, lol.
Dovrei smetterla di lollare.
Ma il primo sguardo? Colpa di chi so io: uno dei tre, ovviamente.
Il primo sguardo, cazzo, è stato quello a fottermi. E non lo dimenticherò mai, neanche dovessi metterci tutto il mio impegno e la mia forza di volontà.
In realtà pensavo di scrivere un post tristissimo, invece no o_ò e questo perché ho altre cose per la testa che non c'entrano con la mia merda di situazione. E come sempre mi preoccupo più per gli altri, in questo caso però con cognizione di causa.
Ed è orribile veder star male qualcuno a cui tieni e non poter far nulla.
Probabilmete scriverò qualcosa di deprimente quando la smetterò di pensare a 'sta cosa, mmh.
Unsure of yourself, unsure of your thoughts.
Unable to know if what you think is right or wrong.
Still you go on convinced it will end
Like someone pushes a blade through your mind
There on the edge where no-one will find you
Still hearing them laugh
Is there no light at the end for you?
Why is everything wrong?
Here I am.
Here I am, with these words
Trying to say something I can't
Something I can't tell you"
(Left Behind - VNV Nation)
Vena di malinconia. O forse, e più probabilmente, l'intero apparato circolatorio.
Io mi chiedo come sia possibile, essere sempre nella stessa situazione.
No ma rifacciamo, più convinti: "Col tempo passa!"
Ma 'sta cippa di minchia! LOL (scusate la finezza ma, davvero, è detto con èèènfasi XD)
Non dico che non sia cambiato nulla: sono più rancorosa, più ferita, più consapevole e più determinata a vendicarmi. Direi che sono un passo avanti.
Ma l'altro giorno cercavo un'immagine e, tra le altre cose, mi trova una foto che avevo apparentemente rimosso dalla memoria. Bellissima, davvero: un colpo al cuore, letteralmente.
E poi sentirsi morire, ancora dopo tempo... dopo troppo tempo.
Io dovrei stare benissimo! O quantomeno non dovrebbe fregarmente un cazzo e invece no, lol.
C'è da dire che la sua attuale pulzella (aaangie tu mi capisci :'D) è proprio un "No." il che non so se sia bene o male, probabilmente dovrei sentirmi offesa ma allora non parliamo dei precedenti X'D
E, che si fotta la privacy, mi manca.
Non so se mi manca lui o come stavo: probabilmente entrambi.
Ah, LOL, mi è appena tornato in mente il "sei patetica" ahah perché me lo direbbe ora.
Sento che questo post sarà totalmente privo di collegamenti logici.
Mesi fa stavo ripensando al 22 ottobre scorso, e giù a piangere... che comunque è stata una scena bellissima, prima o poi dovrò farci un post in stile racconto perché verrebbe strabene!
Cinismo, lol.
Dovrei smetterla di lollare.
Ma il primo sguardo? Colpa di chi so io: uno dei tre, ovviamente.
Il primo sguardo, cazzo, è stato quello a fottermi. E non lo dimenticherò mai, neanche dovessi metterci tutto il mio impegno e la mia forza di volontà.
In realtà pensavo di scrivere un post tristissimo, invece no o_ò e questo perché ho altre cose per la testa che non c'entrano con la mia merda di situazione. E come sempre mi preoccupo più per gli altri, in questo caso però con cognizione di causa.
Ed è orribile veder star male qualcuno a cui tieni e non poter far nulla.
Probabilmete scriverò qualcosa di deprimente quando la smetterò di pensare a 'sta cosa, mmh.
sabato 27 marzo 2010
62.
"Everything you've done is killing everyone. A little smile on a homicidal Bastard."
Come what(ever) may - Stone Sour
Malgrado tutto: crollo emotivo/spicologico con conseguente pianto in piena notte.
Me le pagherai tutte.
Farò tutto ciò che posso: devi soffrire.
Come what(ever) may - Stone Sour
Malgrado tutto: crollo emotivo/spicologico con conseguente pianto in piena notte.
Me le pagherai tutte.
Farò tutto ciò che posso: devi soffrire.
sabato 20 marzo 2010
61.
"I'll believe all your lies, just pretend you love me. Make believe, close your eyes... I'll be anything for you." (Anything For You - Evanescence)
Io non sto bene, è chiaro.
Non so se è il cambio di temperatura o un semplice caso, ma penso troppo... troppo e alle cose sbagliate.
Poi dico: com'è possibile che mi sia ricordata delle Mentos? Io sto male, malissimo. È chiaro.
Fa quasi ridere.
Ed io mi chiedo, a prescindere da tutto: lei che ne sa, di te?
Tutto ciò che ho fatto, tutto ciò che avrei voluto fare e tutto ciò che avrei fatto se solo ne avessi avuto la possibilità... Tutto gettato al vento, tempo perso.
Io non sto bene, è chiaro.
Non so se è il cambio di temperatura o un semplice caso, ma penso troppo... troppo e alle cose sbagliate.
Poi dico: com'è possibile che mi sia ricordata delle Mentos? Io sto male, malissimo. È chiaro.
Fa quasi ridere.
Ed io mi chiedo, a prescindere da tutto: lei che ne sa, di te?
Tutto ciò che ho fatto, tutto ciò che avrei voluto fare e tutto ciò che avrei fatto se solo ne avessi avuto la possibilità... Tutto gettato al vento, tempo perso.
martedì 16 marzo 2010
60.
"Sei quello che è stato
Sei il mio passato che non tornerà
Tutto quello che desideravo avere tempo fa."
(Diabolus In Musica - Linea 77)
Ogni tanto mi viene da chiedermi che gusto ci provino le persone a fare del male agli altri e perché sembro essere una delle poche che non ci riesce e che non vuole comunque.
E poi come si fa?
La gente come fa? Quando si guardano, non si fanno schifo?
È possibile smettere di voler bene a qualcuno da un giorno all'altro? Smettere di aver bisogno di qualcuno all'improvviso?
Pare basti fingere sentimenti che non si provano.
Dunque, cosa spinge una persona ad illuderne un'altra? Opportunismo? Egoismo?
E perché mi vengono in mente cose che non dovrebbero?
Sei il mio passato che non tornerà
Tutto quello che desideravo avere tempo fa."
(Diabolus In Musica - Linea 77)
Ogni tanto mi viene da chiedermi che gusto ci provino le persone a fare del male agli altri e perché sembro essere una delle poche che non ci riesce e che non vuole comunque.
E poi come si fa?
La gente come fa? Quando si guardano, non si fanno schifo?
È possibile smettere di voler bene a qualcuno da un giorno all'altro? Smettere di aver bisogno di qualcuno all'improvviso?
Pare basti fingere sentimenti che non si provano.
Dunque, cosa spinge una persona ad illuderne un'altra? Opportunismo? Egoismo?
E perché mi vengono in mente cose che non dovrebbero?
martedì 9 marzo 2010
59.
"You'll never even know I'm there. I'm watching over you. I'm living in the shadows. I'm just a word to you, but I am very real and cold... cold to all of this, cold to how you feel, cold to all your lose of reason!" (Reborn - Stone Sour)
Giornata di merda, oggi... o ieri, visto che le mezzanotte è passata. Di fatto, uno schifo.
Troppe cose da fare e così poco tempo.
Brutto giorno di per sè, il 9 marzo. Per la serie: fingi indifferenza, tsk.
Bah io non ne voglio sapere niente, sono solo schifata e nauseata come al solito e diciamo che lo scazzo si fa sentire.
Si vede anche che non ho voglia di scrivere, colpa del mal di testa (un po' di febbre sarebbe gradita).
Speriamo nevichi bene.
Giornata di merda, oggi... o ieri, visto che le mezzanotte è passata. Di fatto, uno schifo.
Troppe cose da fare e così poco tempo.
Brutto giorno di per sè, il 9 marzo. Per la serie: fingi indifferenza, tsk.
Bah io non ne voglio sapere niente, sono solo schifata e nauseata come al solito e diciamo che lo scazzo si fa sentire.
Si vede anche che non ho voglia di scrivere, colpa del mal di testa (un po' di febbre sarebbe gradita).
Speriamo nevichi bene.
sabato 27 febbraio 2010
58.
"Watched the clouds drifting away, still the sun can’t warm my face. I know it was destined to go wrong: you were looking for the great escape, to chase your demons away." (Forgiven - Within Temptation)
Due secondi fa ho deciso che non m'importa minimamente della gente che legge il mio blog, di certa gente. Bah.
Di fatto avrei potuto dire: è stata una bella giornata. Direi che circa è così.
Ansia, incredibilmente inutile.
Quando sei in ritardo per incontrarti con chi devi e pensi che l'uscita della metropolitana davanti al Duomo sia davvero poco sicura ma fingi indifferenza, è inutile preoccuparsi; quando tiri un sospiro di sollievo perché finalmente sono venuti a recuperarti e puoi andartene di lì senza aver visto nessuno, quando poi giri come una trottola in lungo e in largo zona centro senza incontrare nessuno, quando dopo attese e camminate ci si ferma in colonne e ti torna l'ansia teoricamente fai bene a preoccuparti.
Tralasciando "faccia schiacciata" detta anche "penso di essere figa perché ho gli occhi azzurri" a cui avrei voluto fare un male incredibile, e come minimo spiaccicarle la testa contro qualche storico spigolo, e tralasciando anche il tizio (di cui già ho scordato il nome) che stringendomi la mano per presentarsi me l'ha stritolata, proseguiamo.
Arriva il momento in cui te ne vai da quello strafottutissimo posto, aspetti il 3 per un tempo indefinito, rischi lo svenimento causa mancanza di ossigeno, giungi in Duomo, entri in metropolitana e ti piazzi ad aspettare all'altezza del vagone che sette fermate più tardi aprirà davanti all'uscita di Maciachini.
Ovviamente hai perso la metro e sei in ritardo però dopo tutta una giornata che girovaghi praticamente ovunque e senza una meta precisa pensi di aver avuto, francesismi a parte, una gran botta di culo.
Pensi male.
Ed è proprio nel momento in cui pensi di essertela finalmente risparmiata che vedi dirigersi verso di te le uniche tre persone al mondo che eviteresti di vedere più che volentieri, una delle quali desideravi pensare avesse miracolosamente cessato di esistere.
«Ciao Monica! Come stai?»
Io? Divinamente. La domanda piuttosto dovrebbe essere che cazzo te ne frega visto che non mi cerchi da mesi.
«Bene!», sorridi. Oh, sì: sorridi.
E poi ciao anche all'altro, che però viene a scuola con te quindi nulla di strano in fondo.
Dopo questa bella scenetta se ne salta fuori l'essere indefinito a ore 2, circa.
«Ciao», con tanto di sorrisino.
Che ci trovi da sorridere pseudo-ammasso di letame, lo sai solo tu.
La risposta è stata un mezzo sguardo, durato circa una frazione di secondo, rivolto credo ad una zona indefinita all'altezza della sua faccia, e un gesto che voleva essere un saluto appena accennato.
Pensavo ad altro, non che non avessi la risposta, mi stavo semplicemente trattenendo dall'essere tanto apertamente sincera. Anche se ci stava, a istinto proprio.
Per quale assurdo motivo mi saluti, dopo aver fatto di tutto per cancellarmi dalla tua vita ed esserci anche riuscito?
Avrei dovuto salutarlo, sì. Guardarlo negli occhi e dirgli quello stesso "ciao" ipocrita che mi era appena stato rivolto. È probabile che avrei trasmesso più odio di quanto ne provi in vero. Forse sarebbe stata un'ulteriore soddisfazione per una persona del genere.
E sono state ben sette fermate di metropolitana. Infinite, giuro.
L'unica cosa che riuscivo a pensare era: sorridi, sorridi, le percosse sono un reato.
Non so quanto sia stata credibile la mia allegria, né tanto meno se era realistico il mio scherzare e ridere a battute che un tempo sentivo ogni giorno e che ogni giorno mi rendevano felice davvero.
So come mi sentivo e mi sentivo morire.
So che sarebbe stato peggio se ci fosse stata lei.
So che sentire il suo sguardo addosso mi faceva venir voglia di cavargli gli occhi.
Incredibilmente falso e ipocrita.
Sputargli la verità in faccia non sarebbe servito e c'era decisamente troppo pubblico.
Aspettare il 4 in Maciachini per dieci minuti buoni, ridere e scherzare, fare la strada insieme fino a Niguarda... cose che accadevano ogni giorno.
Non è il caso di farsi prendere dalla nostalgia al momento, sorridi, scherza, l'hai fatto per mesi.
Poi finalmente la loro fermata.
L'unico che vedo praticamente ogni giorno che mi saluta con tanto di bacio sulla guancia.
Passa il tizio che mi causa una nausea incredibile.
«Ciao Monica»
E calò il silenzio, ma proprio il silenzio. Anche nella mia mente.
Non so, la prossima volta mettiti pure a sillabarlo il mio nome se ti appaga così tanto.
L'altro era già sceso, causa gente, si affaccia: «Ciao Moni!»
«Ciao!»
Sarà stata evidente la mia mancata risposta? Sinceramente, credo di sì.
M'importa? No.
Una ventina di minuti dopo ho pensato che al "Ciao Monica" di quella presenza indesiderata avrei dovuto rispondere e chiamarlo per nome, per la prima volta da qui a nove mesi; è comunque probabile che vista la scarsa attività celebrale di tale inutile ammasso di materia organica non si sarebbe neanche reso conto del significato della cosa, indi è probabile che abbia reso di più il mio rifiuto al rivolgergli la parola (se non costretta dalle circostanze come in Duomo, ad esempio).
Libera, dal momento in cui l'autista ha pensato di chiudere le porte e ripartire.
Rimettere l'ipod, riproduzione casuale: Forgiven - Within Temptation, qualcuno lo chiamerebbe destino.
Una manciata di secondi più tardi avevo il viso ricoperto di lacrime, sembra proprio che io contenga una quantità spropositata d'acqua.
Sono più di quattro mesi e riesco ancora a piangere. Non che non sia perfettamente consapevole della situazione: lo sono eccome, lo sono fin troppo.
Ed era il 27.
Ironia della sorte? Io direi piuttosto che sono incredibilmente sfigata, ma guardiamo il lato positivo: poteva andare peggio.
Due secondi fa ho deciso che non m'importa minimamente della gente che legge il mio blog, di certa gente. Bah.
Di fatto avrei potuto dire: è stata una bella giornata. Direi che circa è così.
Ansia, incredibilmente inutile.
Quando sei in ritardo per incontrarti con chi devi e pensi che l'uscita della metropolitana davanti al Duomo sia davvero poco sicura ma fingi indifferenza, è inutile preoccuparsi; quando tiri un sospiro di sollievo perché finalmente sono venuti a recuperarti e puoi andartene di lì senza aver visto nessuno, quando poi giri come una trottola in lungo e in largo zona centro senza incontrare nessuno, quando dopo attese e camminate ci si ferma in colonne e ti torna l'ansia teoricamente fai bene a preoccuparti.
Tralasciando "faccia schiacciata" detta anche "penso di essere figa perché ho gli occhi azzurri" a cui avrei voluto fare un male incredibile, e come minimo spiaccicarle la testa contro qualche storico spigolo, e tralasciando anche il tizio (di cui già ho scordato il nome) che stringendomi la mano per presentarsi me l'ha stritolata, proseguiamo.
Arriva il momento in cui te ne vai da quello strafottutissimo posto, aspetti il 3 per un tempo indefinito, rischi lo svenimento causa mancanza di ossigeno, giungi in Duomo, entri in metropolitana e ti piazzi ad aspettare all'altezza del vagone che sette fermate più tardi aprirà davanti all'uscita di Maciachini.
Ovviamente hai perso la metro e sei in ritardo però dopo tutta una giornata che girovaghi praticamente ovunque e senza una meta precisa pensi di aver avuto, francesismi a parte, una gran botta di culo.
Pensi male.
Ed è proprio nel momento in cui pensi di essertela finalmente risparmiata che vedi dirigersi verso di te le uniche tre persone al mondo che eviteresti di vedere più che volentieri, una delle quali desideravi pensare avesse miracolosamente cessato di esistere.
«Ciao Monica! Come stai?»
Io? Divinamente. La domanda piuttosto dovrebbe essere che cazzo te ne frega visto che non mi cerchi da mesi.
«Bene!», sorridi. Oh, sì: sorridi.
E poi ciao anche all'altro, che però viene a scuola con te quindi nulla di strano in fondo.
Dopo questa bella scenetta se ne salta fuori l'essere indefinito a ore 2, circa.
«Ciao», con tanto di sorrisino.
Che ci trovi da sorridere pseudo-ammasso di letame, lo sai solo tu.
La risposta è stata un mezzo sguardo, durato circa una frazione di secondo, rivolto credo ad una zona indefinita all'altezza della sua faccia, e un gesto che voleva essere un saluto appena accennato.
Pensavo ad altro, non che non avessi la risposta, mi stavo semplicemente trattenendo dall'essere tanto apertamente sincera. Anche se ci stava, a istinto proprio.
Per quale assurdo motivo mi saluti, dopo aver fatto di tutto per cancellarmi dalla tua vita ed esserci anche riuscito?
Avrei dovuto salutarlo, sì. Guardarlo negli occhi e dirgli quello stesso "ciao" ipocrita che mi era appena stato rivolto. È probabile che avrei trasmesso più odio di quanto ne provi in vero. Forse sarebbe stata un'ulteriore soddisfazione per una persona del genere.
E sono state ben sette fermate di metropolitana. Infinite, giuro.
L'unica cosa che riuscivo a pensare era: sorridi, sorridi, le percosse sono un reato.
Non so quanto sia stata credibile la mia allegria, né tanto meno se era realistico il mio scherzare e ridere a battute che un tempo sentivo ogni giorno e che ogni giorno mi rendevano felice davvero.
So come mi sentivo e mi sentivo morire.
So che sarebbe stato peggio se ci fosse stata lei.
So che sentire il suo sguardo addosso mi faceva venir voglia di cavargli gli occhi.
Incredibilmente falso e ipocrita.
Sputargli la verità in faccia non sarebbe servito e c'era decisamente troppo pubblico.
Aspettare il 4 in Maciachini per dieci minuti buoni, ridere e scherzare, fare la strada insieme fino a Niguarda... cose che accadevano ogni giorno.
Non è il caso di farsi prendere dalla nostalgia al momento, sorridi, scherza, l'hai fatto per mesi.
Poi finalmente la loro fermata.
L'unico che vedo praticamente ogni giorno che mi saluta con tanto di bacio sulla guancia.
Passa il tizio che mi causa una nausea incredibile.
«Ciao Monica»
E calò il silenzio, ma proprio il silenzio. Anche nella mia mente.
Non so, la prossima volta mettiti pure a sillabarlo il mio nome se ti appaga così tanto.
L'altro era già sceso, causa gente, si affaccia: «Ciao Moni!»
«Ciao!»
Sarà stata evidente la mia mancata risposta? Sinceramente, credo di sì.
M'importa? No.
Una ventina di minuti dopo ho pensato che al "Ciao Monica" di quella presenza indesiderata avrei dovuto rispondere e chiamarlo per nome, per la prima volta da qui a nove mesi; è comunque probabile che vista la scarsa attività celebrale di tale inutile ammasso di materia organica non si sarebbe neanche reso conto del significato della cosa, indi è probabile che abbia reso di più il mio rifiuto al rivolgergli la parola (se non costretta dalle circostanze come in Duomo, ad esempio).
Libera, dal momento in cui l'autista ha pensato di chiudere le porte e ripartire.
Rimettere l'ipod, riproduzione casuale: Forgiven - Within Temptation, qualcuno lo chiamerebbe destino.
Una manciata di secondi più tardi avevo il viso ricoperto di lacrime, sembra proprio che io contenga una quantità spropositata d'acqua.
Sono più di quattro mesi e riesco ancora a piangere. Non che non sia perfettamente consapevole della situazione: lo sono eccome, lo sono fin troppo.
Ed era il 27.
Ironia della sorte? Io direi piuttosto che sono incredibilmente sfigata, ma guardiamo il lato positivo: poteva andare peggio.
domenica 21 febbraio 2010
57.
"Le persone che vivono intensamente non hanno paura della morte." (A. Nin)
Indipendentemente dalla persona in questione, i cosplay dello stregatto e del bianconiglio mi sono piaciuti, apprezzo l'interpretazione... altrimenti dove sta la fantasia?
Di fatto il mio masochismo non ha fine: in giro dalle 9 alle 18.30 circa coi tacchi.
Pazza, sì: tu sei pazza e masochista.
Non mi smentisco mai. Ah, ma fosse solo per questo!
Ma io mi chiedo: perché la gente si esalta per fumettopoli & co. se in effetti guardano tutti gli stessi quattro anime messi in croce? Bah.
Lasciamo perdere.
E sorvoliamo anche sugli sbocchi lavorativi che vorrei davvero evitare di commentare.
In tutto questo ho conosciuto Shampoo (wooo), ossia Ambra alias Nana o viceversa, e ragazzo (Simone? Sì?)... ma sono così ttteneri! E sono probabilmente l'unica coppia che ho visto/conosciuto di cui non ho pensato "tanto prima o poi si mollano", 'ché sono così carini insieme *-*
Ma mi stavo scordando l'uscitona!
«Ah, ti ricordi la data... sei ancora innamorata, che carina!»
Ehm, come dire? Un pugno nello stocamo fa meno male.
Io non le definirei lacrime comunque, direi piuttosto che mi davano fastidio le lenti. Le lenti, sì.
Non erano lacrime.
Mmh, devo fare Lamù.
Indipendentemente dalla persona in questione, i cosplay dello stregatto e del bianconiglio mi sono piaciuti, apprezzo l'interpretazione... altrimenti dove sta la fantasia?
Di fatto il mio masochismo non ha fine: in giro dalle 9 alle 18.30 circa coi tacchi.
Pazza, sì: tu sei pazza e masochista.
Non mi smentisco mai. Ah, ma fosse solo per questo!
Ma io mi chiedo: perché la gente si esalta per fumettopoli & co. se in effetti guardano tutti gli stessi quattro anime messi in croce? Bah.
Lasciamo perdere.
E sorvoliamo anche sugli sbocchi lavorativi che vorrei davvero evitare di commentare.
In tutto questo ho conosciuto Shampoo (wooo), ossia Ambra alias Nana o viceversa, e ragazzo (Simone? Sì?)... ma sono così ttteneri! E sono probabilmente l'unica coppia che ho visto/conosciuto di cui non ho pensato "tanto prima o poi si mollano", 'ché sono così carini insieme *-*
Ma mi stavo scordando l'uscitona!
«Ah, ti ricordi la data... sei ancora innamorata, che carina!»
Ehm, come dire? Un pugno nello stocamo fa meno male.
Io non le definirei lacrime comunque, direi piuttosto che mi davano fastidio le lenti. Le lenti, sì.
Non erano lacrime.
Mmh, devo fare Lamù.
martedì 16 febbraio 2010
56.
"You hold the answers deep within your own mind.
Consciously, you've forgotten it: that's the way the human mind works.
Whenever something is too unpleasant, to shameful for us to entertain, we reject it, we erase it from our memories.
But the imprint is always there." (Understanding - Evanescence)
Una delle cose più vere che abbia mai sentito.
Sto aspettando. Per me.
È l'amore che manca. Solo quello.
Che altro se no? Il resto non esiste.
A prescindere dall'improvviso calo di umore: le presenze oscure aumentano.
Prima era una. Se ne è aggiunto un altro. Poi l'amicone.
Ah ah.
Calma, direi. Calma. Non è giornata.
Non sta bene insultare le persone, neanche se se lo meritano.
Consciously, you've forgotten it: that's the way the human mind works.
Whenever something is too unpleasant, to shameful for us to entertain, we reject it, we erase it from our memories.
But the imprint is always there." (Understanding - Evanescence)
Una delle cose più vere che abbia mai sentito.
Sto aspettando. Per me.
È l'amore che manca. Solo quello.
Che altro se no? Il resto non esiste.
A prescindere dall'improvviso calo di umore: le presenze oscure aumentano.
Prima era una. Se ne è aggiunto un altro. Poi l'amicone.
Ah ah.
Calma, direi. Calma. Non è giornata.
Non sta bene insultare le persone, neanche se se lo meritano.
lunedì 15 febbraio 2010
55.
"Now it's just a game. God! you'll never change." (Come Whatever May - Stone Sour)
A me spiace per lei che crede che a lui importi qualcosa. Mi spiace perché sarà lui a lasciarla e nel caso fortuito in cui avvenga il contrario a lui non importerebbe comunque.
Quanto può essere prevedibile, dopo tutto questo?
Quanto posso realmente non sapere, visto ciò che è stato?
Tuttavia è inevitabile, indi irrilevante.
Ciò che può essere considerato rilevante anche solo in parte è invece il fatto che Milano è grande fino a un certo punto.
Come evitare il Duomo di sabato pomeriggio, o il Bicocca l'estate?
Per la serie: portiamoci avanti? No: siamo realisti.
Sinceramente, non mi tange; che in altro modo suonerebbe come: per me non esiste.
Effettivamente detto così ricorda un po' Jane in Orgoglio e Pregiudizio, non fosse per il rancore.
Di fatto, il problema non è mio: ho già ignorato tempo fa, credo continuerò per questa strada.
"You wanna be the man? You gotta be a man. But you are nothing but a saddened simulation."
Triste, fingere di essere qualcuno che non si è? Sì, mi spiace per te.
A me spiace per lei che crede che a lui importi qualcosa. Mi spiace perché sarà lui a lasciarla e nel caso fortuito in cui avvenga il contrario a lui non importerebbe comunque.
Quanto può essere prevedibile, dopo tutto questo?
Quanto posso realmente non sapere, visto ciò che è stato?
Tuttavia è inevitabile, indi irrilevante.
Ciò che può essere considerato rilevante anche solo in parte è invece il fatto che Milano è grande fino a un certo punto.
Come evitare il Duomo di sabato pomeriggio, o il Bicocca l'estate?
Per la serie: portiamoci avanti? No: siamo realisti.
Sinceramente, non mi tange; che in altro modo suonerebbe come: per me non esiste.
Effettivamente detto così ricorda un po' Jane in Orgoglio e Pregiudizio, non fosse per il rancore.
Di fatto, il problema non è mio: ho già ignorato tempo fa, credo continuerò per questa strada.
"You wanna be the man? You gotta be a man. But you are nothing but a saddened simulation."
Triste, fingere di essere qualcuno che non si è? Sì, mi spiace per te.
mercoledì 10 febbraio 2010
54.
La gente ti guarda e pensa di capirti, pensa di sapere a che pensi, pensa di conoscerti solo perché per un certo periodo ha potuto osservarti sotto un'altra luce.
Togliti quel sorriso dalla faccia quando mi guardi. Non m'importa che ti passa per la mente, non m'importa il perché, semplicemente smetti di osservarmi.
Detesto essere sottovalutata, non mi va per niente a genio lasciar passare certe cose.
Evita di continuare ad irritarmi.
Sto già stendendo un velo pietoso su tutto ciò che so e che non dovrei sapere (questo perché l'intelligenza di alcune persone è direttamente proporzionale alla loro coerenza).
Detto questo aggiungerei che sto evidentemente evitando persone, persona (?), con assai poca discrezione semplicemente per evitare di mandare volgarmente qualcuno a farsi fottere.
Io lo definirei un gesto fin troppo compassionevole da parte mia, ma dettagli... anche se stavo meglio prima di questo ben poco atteso ritorno.
Continuando a fingere di non sapere.
Togliti quel sorriso dalla faccia quando mi guardi. Non m'importa che ti passa per la mente, non m'importa il perché, semplicemente smetti di osservarmi.
Detesto essere sottovalutata, non mi va per niente a genio lasciar passare certe cose.
Evita di continuare ad irritarmi.
Sto già stendendo un velo pietoso su tutto ciò che so e che non dovrei sapere (questo perché l'intelligenza di alcune persone è direttamente proporzionale alla loro coerenza).
Detto questo aggiungerei che sto evidentemente evitando persone, persona (?), con assai poca discrezione semplicemente per evitare di mandare volgarmente qualcuno a farsi fottere.
Io lo definirei un gesto fin troppo compassionevole da parte mia, ma dettagli... anche se stavo meglio prima di questo ben poco atteso ritorno.
Continuando a fingere di non sapere.
lunedì 8 febbraio 2010
53.
"Il cinismo è l'arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere." (Oscar Wilde)
Viene così naturale notare quanto sia difficile fingere che non sia successo niente che ad un certo punto inizi a domandarti se sia successo qualcosa o no.
L'ostentata naturalezza delle persone, credo sia quello il peggio: vedere come cambia la gente quando passa dal comportarsi in maniera naturale al fingere indifferenza.
Non è cambiato nulla ed è cambiato tutto contemporaneamente.
Credo che passerò oltre, non ho voglia.
Viene così naturale notare quanto sia difficile fingere che non sia successo niente che ad un certo punto inizi a domandarti se sia successo qualcosa o no.
L'ostentata naturalezza delle persone, credo sia quello il peggio: vedere come cambia la gente quando passa dal comportarsi in maniera naturale al fingere indifferenza.
Non è cambiato nulla ed è cambiato tutto contemporaneamente.
Credo che passerò oltre, non ho voglia.
venerdì 5 febbraio 2010
52.
"Can you feel it in your body-ah? Can you feel it? Coz I can feel it in my body-ah! I can feel it! It feels good to my body-ah!" (Feel It - Black Eyed Peas)
Forse è l'insofferenza generale ma io sto bene.
Puoi sentirlo? Perché io posso sentirlo.
Forse è l'insofferenza generale ma io sto bene.
Puoi sentirlo? Perché io posso sentirlo.
domenica 24 gennaio 2010
51.
"When we first met I never felt something so strong: you were like my lover and my best friend, all wrapped in one with a ribbon on it... And all of a sudden you went and left, I didn’t know how to follow. It’s like a shock that spun me around and now my heart’s dead, I feel so empty and hollow... And I’ll never give myself to another the way I gave it to you
. You don’t even recognize the ways you hurt me, do you?" (Rehab - Rihanna)
Avere 222 contatti o 221 non fa differenza, soprattutto se il contatto che cancelli l'avevi tra gli altri da soli otto/nove mesi.
A parte lo stato di shock attuale, sono abbastanza sorpresa di esserci riuscita... ed in un certo senso sollevata.
Potrebbe essere definita una liberazione.
Non ti vedo, non esisti.
Il fatto che la sua ipocrisia sia così palese ed evidente mi ha irritata a sufficienza. Diciamo che mi ha dato la spinta che mi mancava.
Bambino.
L'amore è cieco o sono le persone che rimbecilliscono da un giorno all'altro? Poco importa.
È andata: non vali niente.
Avere 222 contatti o 221 non fa differenza, soprattutto se il contatto che cancelli l'avevi tra gli altri da soli otto/nove mesi.
A parte lo stato di shock attuale, sono abbastanza sorpresa di esserci riuscita... ed in un certo senso sollevata.
Potrebbe essere definita una liberazione.
Non ti vedo, non esisti.
Il fatto che la sua ipocrisia sia così palese ed evidente mi ha irritata a sufficienza. Diciamo che mi ha dato la spinta che mi mancava.
Bambino.
L'amore è cieco o sono le persone che rimbecilliscono da un giorno all'altro? Poco importa.
È andata: non vali niente.
sabato 23 gennaio 2010
50.
"I Need your love in every way and I feel this everyday, 'cause I have too many tears to fall in love again." (Dam Daridam - Chevelle)
Ansia.
L'ansia di passare per un certo luogo, ad una certa ora, un certo giorno della settimana.
Inevitabile e snervante.
Sentire i battiti del tuo stesso cuore che aumentano con una rapidità impressionante solo all'idea di trovarti davanti una persona, quella persona, e non riuscire a pensare ad altro.
Sentire l'adrenalina scorrerti nelle vene, tremare, non riuscire a respirare.
La testa che gira.
Speri che accada o che non accada? Vuoi o non vuoi?
I tempi sono giusti: 14.53
I tempi sarebbero giusti se le persone non fossero in perenne ritardo.
No ok, forse sono in anticipo. Fortuna o sfortuna?
Ti guardi intorno e non sai se sperarci o meno: via libera, va bene.
Delusione o sollievo?
Ricordi, troppi. Ovunque, in ogni momento e per ogni periodo.
Ci sono volte in cui non sai proprio che pensare, né tanto meno riesci a capire quello che senti.
Tutto irrilevante.
Inutile pensarti, non esisti.
Ansia.
L'ansia di passare per un certo luogo, ad una certa ora, un certo giorno della settimana.
Inevitabile e snervante.
Sentire i battiti del tuo stesso cuore che aumentano con una rapidità impressionante solo all'idea di trovarti davanti una persona, quella persona, e non riuscire a pensare ad altro.
Sentire l'adrenalina scorrerti nelle vene, tremare, non riuscire a respirare.
La testa che gira.
Speri che accada o che non accada? Vuoi o non vuoi?
I tempi sono giusti: 14.53
I tempi sarebbero giusti se le persone non fossero in perenne ritardo.
No ok, forse sono in anticipo. Fortuna o sfortuna?
Ti guardi intorno e non sai se sperarci o meno: via libera, va bene.
Delusione o sollievo?
Ricordi, troppi. Ovunque, in ogni momento e per ogni periodo.
Ci sono volte in cui non sai proprio che pensare, né tanto meno riesci a capire quello che senti.
Tutto irrilevante.
Inutile pensarti, non esisti.
venerdì 22 gennaio 2010
49.
"Ciò che non sapete, o meglio, ciò che non potete sapere, è più importante di ciò che sapete. Il buio non distrugge ciò che nasconde" (Anonimo)
Oggi ho notato un'occhiata che non doveva esserci. Era il tipo di occhiata che potrebbe lanciarti un amico del tuo ragazzo mentre vi vede insieme e pensa che sei proprio presa.
Quel tipo di sguardo che lascia intendere chissà che.
Inappropriato e di pessimo gusto. Le persone non capiscono, è evidente.
Smetti di parlare di qualcosa e il resto del mondo dà per scontato che non esista più.
Non è così.
Oggi ho notato un'occhiata che non doveva esserci. Era il tipo di occhiata che potrebbe lanciarti un amico del tuo ragazzo mentre vi vede insieme e pensa che sei proprio presa.
Quel tipo di sguardo che lascia intendere chissà che.
Inappropriato e di pessimo gusto. Le persone non capiscono, è evidente.
Smetti di parlare di qualcosa e il resto del mondo dà per scontato che non esista più.
Non è così.
lunedì 18 gennaio 2010
48.
"So I suppose you got what you want." (Want - Nelly Furtado)
Mi girano troppo i coglioni a sentirmi dire in continuazione quello che dovrei fare; a sentir dire cose dalle persone che poi vengono smentite dai loro stessi comportamenti.
L'ipocrisia della gente non ha limiti, ed io non ho più parole.
Si arriva a un punto in cui il dolore pare normale.
Continua pure a contraddirti, prima o poi crescono tutti.
Mi girano troppo i coglioni a sentirmi dire in continuazione quello che dovrei fare; a sentir dire cose dalle persone che poi vengono smentite dai loro stessi comportamenti.
L'ipocrisia della gente non ha limiti, ed io non ho più parole.
Si arriva a un punto in cui il dolore pare normale.
Continua pure a contraddirti, prima o poi crescono tutti.
domenica 17 gennaio 2010
47.
«Feelings I can't fight..you're free to leave me but just don't deceive me. And please believe me when I say "I love you."» (Moulin Rouge)
Post pseudo-discussione e post-crollo psicologico/fisico/emotivo che ha portato ad una sub-dichiarazione, ho da dire solo che sono senza parole.
Ma si può essere così scemi? E non mi riferisco a me stessa, anche se ho fatto una gran cazzata.
Non che non sapessi che avrebbe fatto esattamente quello che ha fatto... ma bisogna ugualmente avere delle gravi carenze a livello celebrale. Che comunque non mi cambia niente.
Strano.
Quindi è inutile stare a parlarne, o scriverne. Semplicemente inutile.
«Thank you for curing me of my ridiculous obsession with love»
«The greatest thing you'll ever learn is just to love and be loved in return»
Ma magari, ad entrambe.
Gran bel film. Post inutile.
Post pseudo-discussione e post-crollo psicologico/fisico/emotivo che ha portato ad una sub-dichiarazione, ho da dire solo che sono senza parole.
Ma si può essere così scemi? E non mi riferisco a me stessa, anche se ho fatto una gran cazzata.
Non che non sapessi che avrebbe fatto esattamente quello che ha fatto... ma bisogna ugualmente avere delle gravi carenze a livello celebrale. Che comunque non mi cambia niente.
Strano.
Quindi è inutile stare a parlarne, o scriverne. Semplicemente inutile.
«Thank you for curing me of my ridiculous obsession with love»
«The greatest thing you'll ever learn is just to love and be loved in return»
Ma magari, ad entrambe.
Gran bel film. Post inutile.
domenica 10 gennaio 2010
46.
"Per il guerriero della luce non esiste amore impossibile. Egli non si lascia intimidire dal silenzio, dall'indifferenza o dal rifiuto. Sa che dietro la maschera di ghiaccio che usano gli uomini, c'é un cuore di fuoco. Perciò il guerriero rischia più degli altri. Ricerca incessantemente l'amore di qualcuno, ancorché ciò significhi udire spesso la parola "no", tornare a casa sconfitto, sentirsi rifiutato nel corpo e nell'anima. Un guerriero non si lascia spaventare quando insegue ciò di cui ha bisogno. Senza amore, egli non è nulla." (Paulo Coelho)
E così cammini fingendo che le lacrime che ti scorrono sul viso siano gocce di pioggia.
Sempre uguale. Non vedo perché mai il tempo debba passare se niente cambia in realtà; non capisco perché mai debba rimanere tutto così.
"Ammetto di aver capito chi vorrei veramente... ma non sono così stronzo da prendere così clamorosamente in giro le persone..."
Ah be'... sì, per ora: come prima, come l'altra volta, come sempre.
Davvero non capisco se mi piaccia l'idea di sapere che è solo l'ennesima fase di passaggio... ma quel che è certo è che è così.
"Comunque vorrei chiederti scusa per tutto..."
Invece io vorrei ignorarti ma quando succedono 'ste cose non si può proprio.
È uno scherzo? Il mio primo pensiero è stato qualcosa tipo "ma sei scemo?" e il secondo "sì, sei scemo" e quindi si può ridere gente, io l'ho fatto.
E così cammini fingendo che le lacrime che ti scorrono sul viso siano gocce di pioggia.
Sempre uguale. Non vedo perché mai il tempo debba passare se niente cambia in realtà; non capisco perché mai debba rimanere tutto così.
"Ammetto di aver capito chi vorrei veramente... ma non sono così stronzo da prendere così clamorosamente in giro le persone..."
Ah be'... sì, per ora: come prima, come l'altra volta, come sempre.
Davvero non capisco se mi piaccia l'idea di sapere che è solo l'ennesima fase di passaggio... ma quel che è certo è che è così.
"Comunque vorrei chiederti scusa per tutto..."
Invece io vorrei ignorarti ma quando succedono 'ste cose non si può proprio.
È uno scherzo? Il mio primo pensiero è stato qualcosa tipo "ma sei scemo?" e il secondo "sì, sei scemo" e quindi si può ridere gente, io l'ho fatto.
giovedì 7 gennaio 2010
45.
Ci sono cose che non passano col tempo, parole che una volta dette non possono essere ritrattate, sentimenti che non possono essere cambiati, sensazioni che non possono essere controllate, pensieri che non la smetteranno di assillarti e persone che pensano di elargire consigli indispensabili...e se troverai il silenzio verrà puntualmente rotto dalle lacrime.
44.
Ho bisogno di capire chi è l'idiota che ha detto "se ami qualcuno vuoi soltanto la sua felicità".
Qualcuno si rende conto dell'impossibilità della cosa? Voglio dire: se fosse vero, nel momento in cui ami qualcuno che non ti corrisponde non dovresti starci male più di tanto perchè in quel momento trovi sia più importante che l'altro sia felice.
Mi spiego? È impossibile.
Quando ami qualcuno vuoi che lui provi la stessa cosa per te, è ovvio che vuoi anche che sia felice... ma vuoi che sia felice con te! Non in generale, certo non gli augureresti del male ma non è sopportabile l'idea che stia bene senza di te: è un dato di fatto.
Dubito seriamente che esista qualcuno che riesca a vedere l'oggetto del proprio amore insieme ad un'altra persona e pensi automaticamente "oh be' l'importante è che stia bene".
È assurdo, anche l'ipocrisia ha un limite... anche se evidentemente non per tutti.
Qualcuno si rende conto dell'impossibilità della cosa? Voglio dire: se fosse vero, nel momento in cui ami qualcuno che non ti corrisponde non dovresti starci male più di tanto perchè in quel momento trovi sia più importante che l'altro sia felice.
Mi spiego? È impossibile.
Quando ami qualcuno vuoi che lui provi la stessa cosa per te, è ovvio che vuoi anche che sia felice... ma vuoi che sia felice con te! Non in generale, certo non gli augureresti del male ma non è sopportabile l'idea che stia bene senza di te: è un dato di fatto.
Dubito seriamente che esista qualcuno che riesca a vedere l'oggetto del proprio amore insieme ad un'altra persona e pensi automaticamente "oh be' l'importante è che stia bene".
È assurdo, anche l'ipocrisia ha un limite... anche se evidentemente non per tutti.
martedì 5 gennaio 2010
43.
"If it makes you happy, then why the hell are you so sad?" (If It Makes You Happy - Sheryl Crow)
Sto pensando a troppe cose contemporaneamente e il "tududù" di msn mi sta tirando scema quindi è probabile che in questo post non scriverò proprio un bel niente.
Inizialmente ero partita con un'idea di cosa scrivere, totalmente diversa da quello che scriverò dal momento che ho scordato tutto.
Scusa.
Quante volte le parole vengono usate impropriamente? Non voglio stare a sindacare sul significato, né scrivere un saggio grammaticale... ma sono l'unica a credere che bisognerebbe scusarsi solo nel caso in cui si fosse davvero dispiaciuti?
Sto pensando a troppe cose contemporaneamente e il "tududù" di msn mi sta tirando scema quindi è probabile che in questo post non scriverò proprio un bel niente.
Inizialmente ero partita con un'idea di cosa scrivere, totalmente diversa da quello che scriverò dal momento che ho scordato tutto.
Scusa.
Quante volte le parole vengono usate impropriamente? Non voglio stare a sindacare sul significato, né scrivere un saggio grammaticale... ma sono l'unica a credere che bisognerebbe scusarsi solo nel caso in cui si fosse davvero dispiaciuti?
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