martedì 17 novembre 2009

11.

Sempre le solite cose: «Non devi pensarci..», ma va?
Fortuna che esistono di queste affermazioni originali, altrimenti non saprei che fare.
Comunque stavo notando una cosa: alla maggior parte delle persone non frega un cazzo di conoscerti o di sapere come sei, evidentemente non è necessario.
Lo so, lo so: "bella scoperta"
Ma che ci posso fare? Io mi accorgo di 'ste cose solo quando vado a sbatterci contro... come tutto, alla fine.
E ho deciso: se il mondo gira così, perché dovrei oppormi?
È totalmente inutile, quindi tanto vale adeguarsi... o sbaglio?
Comunque girala e voltala come fai o non fai qualcosa, la sbagli. È matematico.
Elaborando teorie:
1. Fai quello che vuoi fare, quello che ti sembra meglio fare, non fare quello che non vuoi fare, o non fare qualcosa di cui non sei convinto... ma non stare ad arrovellarti su queste puttanate tanto, di qualsiasi cosa si tratti, è scientificamente dimostrato che ne verrà fuori tutto il contrario di quello che volevi.
2. La gente se ne sbatte di te? Sbattitene della gente.
Non ci riesci? (mi associo) Fingi di riuscirci.
3. Qualche fenomenale mente umana ti consiglia di distrarti e tu lì per lì pensi: "eh grazie al cazzo" (che comunque è sempre un'ottima cosa)... Fallo.
Non ci riesci? (neanche io) Fingi di farlo.
4. È cosa assai poco carina prendere a pugni tutti quelli che ti irritano, anche quelli che ti irritano pure se sei di buon umore: sorridi. Fingi di sorridere e ignora.
5. Puoi fingere. Puoi farlo in qualsiasi circostanza. Puoi anche metterci impegno (che magari prima o poi al posto di Scamarcio mettono qualcuno con un minimo di talento), ma non riuscirai a convincere te stesso.
Probabilmente tutto questo impegno a recitare una parte che non mi appartiene mi sta facendo buttar via un sacco di energie: più m'impegno ad apparire disinvolta, più arrivo a casa distrutta. Ma è la facciata che conta.
Fingi, fallo ancora, fallo meglio.

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