"Ma è ancora così normale il male che vorrei per te. E sarò così falso, io sarò così solo per te." (Starless - Verdena)
Non so se sia normale davvero, so che il rancore non mi lascia.
Non vorrei addentrarmi troppo nel significato e nell'interpretazione della normalità, quindi tagliamo corto.
Mi darò alle citazioni credo, rendono bene l'idea e devo pensare molto meno.
Fingo meglio.
venerdì 7 maggio 2010
sabato 1 maggio 2010
67.
Ma tu credi d'essere stato veramente degno dell'amore che ti portavo, o che per un solo momento io abbia pensato che tu lo fossi?
Sapevo bene che non lo eri.
Ma l'amore non si contratta in un mercato, né lo si può misurare con la bilancia del truffatore. La sua gioia, come la gioia dell'intelletto, sta nel sentirsi vivo.
Lo scopo dell'amore è l'amore: nulla più, nulla di meno.
T'avevo dato la mia intera esistenza.
Sapevo bene che non lo eri.
Ma l'amore non si contratta in un mercato, né lo si può misurare con la bilancia del truffatore. La sua gioia, come la gioia dell'intelletto, sta nel sentirsi vivo.
Lo scopo dell'amore è l'amore: nulla più, nulla di meno.
T'avevo dato la mia intera esistenza.
De Profundis, Oscar Wilde.
66.
"Non potevo liberare la mia esistenza da te. L'avevo tentato più e più volte." (Oscar Wilde)
Esci di casa, torni su perché hai dimenticato il cellulare.
Esci di nuovo di casa, torni ancora su perchè hai dimenticato l'ipod.
Torni fuori e ti chiedi se a questo punto sia ancora il caso di uscire, ma esci comunque perché ti sei vestita. E ti senti figa oltretutto. Ci sono le giornate in cui ti senti figa.
Ansia da "sono sul 4 il sabato pomeriggio" e arrivi in maciachini; il coglione del tuo amico è in ritardo e il coglione che hai di fianco cerca di attaccare bottone anche se hai su l'ipod e non lo stai a sentire.
«Ti da fastidio se faccio così?»
Ma brutto idiota stai muovendo tutta la cazzo di sbarra a cui io sono appoggiata: certo che mi dai fastidio, testa di minchia.
«Guarda sinceramente non m'interessa proprio.»
Sorrido, sono la cortesia fatta persona... e sono ironica.
Alle 3 il tale si degna di arrivare. Fuma. Perché minchia ora?
Passa il 4: ignora, fingi di non vedere. Ma ovviamente la mia dose spropositata di fortuna non si smentisce mai: alzo lo sguardo giusto in tempo per vedere tali due tizi. Due a caso.
Due... Non manca qualcosa? Qualcuno, forse?
Non chiedere, meglio non sapere. LOL: si può immaginare.
Manifestazione? E manifestazione sia.
Carina la ragazza, pare simpatica. Avere tra gli amici gente che non conosci, lol.
Flashback continui. Flashback su flashback.
Ex GS, bar, circa colonne.
«Noi restiamo qui, dobbiamo aspettare Angie»
Saluti. Sì ecco: andatevene, sticazzi.
Sicuro come l'oro ci sarà stato un comprensibile "scusa, ma chi è?" con conseguente risposta facilmente immaginabile. Che ridere.
Sconvolta dai commenti di tale tizio su gambe e pantaloncini, sorvolo con discrezione.
Pomeriggio trascorso a girare in colonne, come ti passa il tempo.
Pensiero fisso della giornata: poteva andare peggio.
Peggio! Ah, questa è bella: dopotutto è andata peggio tante di quelle volte che volendo non sarebbe cambiato poi molto, anzi.
Inutile fare conti alla rovescia: un anno fa stavo iniziando a frequentare gente; pessima cosa, andare in colonne, sedersi sul prato.
Cambia discorso.
Bella la maglietta del tizio, avrei dovuto segnarmi che c'era scritto: una di quelle cose romantiche ed assurdamente vere.
Sorvoliamo: pensavo giusto di eclissarmi. Non so, forse sto dimenticando qualcosa.
A parte la tizia, la strabica. Uh, cattiveria!
Cosa non fa essere fotogenici! Molto meglio in foto... sì, è proprio cattiveria. Chissene, non siamo finti buonisti.
LOL: finti buonisti.
Basta ora, stare con certa gente mi fa tornare in mente cose... come se non ci pensassi già.
Esci di casa, torni su perché hai dimenticato il cellulare.
Esci di nuovo di casa, torni ancora su perchè hai dimenticato l'ipod.
Torni fuori e ti chiedi se a questo punto sia ancora il caso di uscire, ma esci comunque perché ti sei vestita. E ti senti figa oltretutto. Ci sono le giornate in cui ti senti figa.
Ansia da "sono sul 4 il sabato pomeriggio" e arrivi in maciachini; il coglione del tuo amico è in ritardo e il coglione che hai di fianco cerca di attaccare bottone anche se hai su l'ipod e non lo stai a sentire.
«Ti da fastidio se faccio così?»
Ma brutto idiota stai muovendo tutta la cazzo di sbarra a cui io sono appoggiata: certo che mi dai fastidio, testa di minchia.
«Guarda sinceramente non m'interessa proprio.»
Sorrido, sono la cortesia fatta persona... e sono ironica.
Alle 3 il tale si degna di arrivare. Fuma. Perché minchia ora?
Passa il 4: ignora, fingi di non vedere. Ma ovviamente la mia dose spropositata di fortuna non si smentisce mai: alzo lo sguardo giusto in tempo per vedere tali due tizi. Due a caso.
Due... Non manca qualcosa? Qualcuno, forse?
Non chiedere, meglio non sapere. LOL: si può immaginare.
Manifestazione? E manifestazione sia.
Carina la ragazza, pare simpatica. Avere tra gli amici gente che non conosci, lol.
Flashback continui. Flashback su flashback.
Ex GS, bar, circa colonne.
«Noi restiamo qui, dobbiamo aspettare Angie»
Saluti. Sì ecco: andatevene, sticazzi.
Sicuro come l'oro ci sarà stato un comprensibile "scusa, ma chi è?" con conseguente risposta facilmente immaginabile. Che ridere.
Sconvolta dai commenti di tale tizio su gambe e pantaloncini, sorvolo con discrezione.
Pomeriggio trascorso a girare in colonne, come ti passa il tempo.
Pensiero fisso della giornata: poteva andare peggio.
Peggio! Ah, questa è bella: dopotutto è andata peggio tante di quelle volte che volendo non sarebbe cambiato poi molto, anzi.
Inutile fare conti alla rovescia: un anno fa stavo iniziando a frequentare gente; pessima cosa, andare in colonne, sedersi sul prato.
Cambia discorso.
Bella la maglietta del tizio, avrei dovuto segnarmi che c'era scritto: una di quelle cose romantiche ed assurdamente vere.
Sorvoliamo: pensavo giusto di eclissarmi. Non so, forse sto dimenticando qualcosa.
A parte la tizia, la strabica. Uh, cattiveria!
Cosa non fa essere fotogenici! Molto meglio in foto... sì, è proprio cattiveria. Chissene, non siamo finti buonisti.
LOL: finti buonisti.
Basta ora, stare con certa gente mi fa tornare in mente cose... come se non ci pensassi già.
domenica 25 aprile 2010
65.
"Durante questo tempo ho vomitato rancore, ho ricucito i pezzi, ricominciato a sperare. Avevi tutto quanto, anche il mio sogno migliore... hai preso ciò che serve, senza ritegno né onore." (Colpo di Pistola - Subsonica)
Di tanto in tanto tornano cose di tempo fa, di lui o noi.
Mi gira ancora la testa se ci penso, fa ancora male.
Quasi dimenticavo: dopo essersi schiacciati due dita tra scrivania e sedia, sentirsi dire "Non sei felice, che riesci ancora a provare dolore?" non ha prezzo. Brava me e il mio autocontrollo. Sorridi e annuisci: percosse, aggressione e omicidio sono perseguibili per legge.
Di tanto in tanto tornano cose di tempo fa, di lui o noi.
Mi gira ancora la testa se ci penso, fa ancora male.
Quasi dimenticavo: dopo essersi schiacciati due dita tra scrivania e sedia, sentirsi dire "Non sei felice, che riesci ancora a provare dolore?" non ha prezzo. Brava me e il mio autocontrollo. Sorridi e annuisci: percosse, aggressione e omicidio sono perseguibili per legge.
sabato 17 aprile 2010
64.
"It hurts so much inside, your telling me goodbye.
You wanna be free.
And knowin' that you're gone and leavin' me behind...
I gotta make you see...
I gotta make you see...
I gotta make you see...
That I still love you, I still love you.
I really, I really love you.
I still love you."
(I Still Love You - Kiss)
Era mio. L'ho realizzato ora.
Ci ho trascorso del tempo, abbiamo passato insieme momenti e situazioni.
"...e ci pensi ancora."
Dettagli.
Ma quanto tempo è passato? Davvero, ho perso il conto: so che era ottobre. Il cielo era grigio e il mondo era molto meno colorato di come appare in una fotografia modificata bene.
Era mio, o forse non lo è mai stato. Più probabile. Sicuro.
Ora ha lei... o lei ha lui. Per quanto possa continuare a deprimermi però, una cosa è certa: non amerà mai nessuno quanto ama se stesso.
Non so se m'importa, forse mi manca solo qualcosa. Qualcuno direbbe: un ragazzo.
Lol. Ma io non voglio un ragazzo, o forse sì ma non tanto per... no ma io non voglio un ragazzo e basta. Facile dire di cosa avrei bisogno: delle cose sbagliate.
Dovrò passarci sopra. L'ho fatto tante volte, per tante cose. Questo non sarà diverso.
Preferirei non vederlo mai, neanche per caso. Preferirei non fosse felice. Preferirei non sapere niente di lui, non ricordare niente.
Preferirei non provare niente. Rancore, tristezza, malinconia, disprezzo e a... anche basta.
"Non puoi provare ancora qualcosa"
Uh, frasi che risuonano nella mente, rimaste impresse come scolpite nella pietra.
Vorrei solo che lui fosse reale, come lo credevo io, per due minuti. Che fosse la persona che credevo per due insignificanti minuti della sua esistenza, solo per poterlo guardare ancora negli occhi... solo per poter sapere cosa ho fatto per meritarmi questo.
Solo per poter sapere cosa mi ha fatto.
Cosa mi ha fatto? Come ha fatto?
Come è possibile che io abbia permesso una cosa del genere?
Così fragile, così ingenua. Se ci ripenso smarrita, completamente persa nel momento in cui ciò che non è mai iniziato è giunto ad una fine.
Come si può ferire una persona, guardare i suoi occhi diventare lucidi, il viso rigarsi di lacrime, e calpestarla e distruggerla giorno dopo giorno senza provare alcunché? Come si può mentire a qualcuno che si fida ciecamente di te? Come si può ingannare, prendersi gioco di qualcuno?
Torno sempre sugli stessi discorsi, me ne rendo conto.
Provo sempre lo stesso rancore.
You wanna be free.
And knowin' that you're gone and leavin' me behind...
I gotta make you see...
I gotta make you see...
I gotta make you see...
That I still love you, I still love you.
I really, I really love you.
I still love you."
(I Still Love You - Kiss)
Era mio. L'ho realizzato ora.
Ci ho trascorso del tempo, abbiamo passato insieme momenti e situazioni.
"...e ci pensi ancora."
Dettagli.
Ma quanto tempo è passato? Davvero, ho perso il conto: so che era ottobre. Il cielo era grigio e il mondo era molto meno colorato di come appare in una fotografia modificata bene.
Era mio, o forse non lo è mai stato. Più probabile. Sicuro.
Ora ha lei... o lei ha lui. Per quanto possa continuare a deprimermi però, una cosa è certa: non amerà mai nessuno quanto ama se stesso.
Non so se m'importa, forse mi manca solo qualcosa. Qualcuno direbbe: un ragazzo.
Lol. Ma io non voglio un ragazzo, o forse sì ma non tanto per... no ma io non voglio un ragazzo e basta. Facile dire di cosa avrei bisogno: delle cose sbagliate.
Dovrò passarci sopra. L'ho fatto tante volte, per tante cose. Questo non sarà diverso.
Preferirei non vederlo mai, neanche per caso. Preferirei non fosse felice. Preferirei non sapere niente di lui, non ricordare niente.
Preferirei non provare niente. Rancore, tristezza, malinconia, disprezzo e a... anche basta.
"Non puoi provare ancora qualcosa"
Uh, frasi che risuonano nella mente, rimaste impresse come scolpite nella pietra.
Vorrei solo che lui fosse reale, come lo credevo io, per due minuti. Che fosse la persona che credevo per due insignificanti minuti della sua esistenza, solo per poterlo guardare ancora negli occhi... solo per poter sapere cosa ho fatto per meritarmi questo.
Solo per poter sapere cosa mi ha fatto.
Cosa mi ha fatto? Come ha fatto?
Come è possibile che io abbia permesso una cosa del genere?
Così fragile, così ingenua. Se ci ripenso smarrita, completamente persa nel momento in cui ciò che non è mai iniziato è giunto ad una fine.
Come si può ferire una persona, guardare i suoi occhi diventare lucidi, il viso rigarsi di lacrime, e calpestarla e distruggerla giorno dopo giorno senza provare alcunché? Come si può mentire a qualcuno che si fida ciecamente di te? Come si può ingannare, prendersi gioco di qualcuno?
Torno sempre sugli stessi discorsi, me ne rendo conto.
Provo sempre lo stesso rancore.
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