sabato 1 maggio 2010

66.

"Non potevo liberare la mia esistenza da te. L'avevo tentato più e più volte." (Oscar Wilde)
Esci di casa, torni su perché hai dimenticato il cellulare.
Esci di nuovo di casa, torni ancora su perchè hai dimenticato l'ipod.
Torni fuori e ti chiedi se a questo punto sia ancora il caso di uscire, ma esci comunque perché ti sei vestita. E ti senti figa oltretutto. Ci sono le giornate in cui ti senti figa.
Ansia da "sono sul 4 il sabato pomeriggio" e arrivi in maciachini; il coglione del tuo amico è in ritardo e il coglione che hai di fianco cerca di attaccare bottone anche se hai su l'ipod e non lo stai a sentire.
«Ti da fastidio se faccio così?»
Ma brutto idiota stai muovendo tutta la cazzo di sbarra a cui io sono appoggiata: certo che mi dai fastidio, testa di minchia.
«Guarda sinceramente non m'interessa proprio.»
Sorrido, sono la cortesia fatta persona... e sono ironica.
Alle 3 il tale si degna di arrivare. Fuma. Perché minchia ora?
Passa il 4: ignora, fingi di non vedere. Ma ovviamente la mia dose spropositata di fortuna non si smentisce mai: alzo lo sguardo giusto in tempo per vedere tali due tizi. Due a caso.
Due... Non manca qualcosa? Qualcuno, forse?
Non chiedere, meglio non sapere. LOL: si può immaginare.
Manifestazione? E manifestazione sia.
Carina la ragazza, pare simpatica. Avere tra gli amici gente che non conosci, lol.
Flashback continui. Flashback su flashback.
Ex GS, bar, circa colonne.
«Noi restiamo qui, dobbiamo aspettare Angie»
Saluti. Sì ecco: andatevene, sticazzi.
Sicuro come l'oro ci sarà stato un comprensibile "scusa, ma chi è?" con conseguente risposta facilmente immaginabile. Che ridere.
Sconvolta dai commenti di tale tizio su gambe e pantaloncini, sorvolo con discrezione.
Pomeriggio trascorso a girare in colonne, come ti passa il tempo.
Pensiero fisso della giornata: poteva andare peggio.
Peggio! Ah, questa è bella: dopotutto è andata peggio tante di quelle volte che volendo non sarebbe cambiato poi molto, anzi.
Inutile fare conti alla rovescia: un anno fa stavo iniziando a frequentare gente; pessima cosa, andare in colonne, sedersi sul prato.
Cambia discorso.
Bella la maglietta del tizio, avrei dovuto segnarmi che c'era scritto: una di quelle cose romantiche ed assurdamente vere.
Sorvoliamo: pensavo giusto di eclissarmi. Non so, forse sto dimenticando qualcosa.
A parte la tizia, la strabica. Uh, cattiveria!
Cosa non fa essere fotogenici! Molto meglio in foto... sì, è proprio cattiveria. Chissene, non siamo finti buonisti.
LOL: finti buonisti.
Basta ora, stare con certa gente mi fa tornare in mente cose... come se non ci pensassi già.

domenica 25 aprile 2010

65.

"Durante questo tempo ho vomitato rancore, ho ricucito i pezzi, ricominciato a sperare. Avevi tutto quanto, anche il mio sogno migliore... hai preso ciò che serve, senza ritegno né onore." (Colpo di Pistola - Subsonica)
Di tanto in tanto tornano cose di tempo fa, di lui o noi.
Mi gira ancora la testa se ci penso, fa ancora male.
Quasi dimenticavo: dopo essersi schiacciati due dita tra scrivania e sedia, sentirsi dire "Non sei felice, che riesci ancora a provare dolore?" non ha prezzo. Brava me e il mio autocontrollo. Sorridi e annuisci: percosse, aggressione e omicidio sono perseguibili per legge.

sabato 17 aprile 2010

64.

"It hurts so much inside, your telling me goodbye.
You wanna be free.

And knowin' that you're gone and leavin' me behind...
I gotta make you see...
I gotta make you see...
I gotta make you see...
That I still love you, I still love you.
I really, I really love you.
I still love you."
(I Still Love You - Kiss)
Era mio. L'ho realizzato ora.
Ci ho trascorso del tempo, abbiamo passato insieme momenti e situazioni.
"...e ci pensi ancora."
Dettagli.
Ma quanto tempo è passato? Davvero, ho perso il conto: so che era ottobre. Il cielo era grigio e il mondo era molto meno colorato di come appare in una fotografia modificata bene.
Era mio, o forse non lo è mai stato. Più probabile. Sicuro.
Ora ha lei... o lei ha lui. Per quanto possa continuare a deprimermi però, una cosa è certa: non amerà mai nessuno quanto ama se stesso.
Non so se m'importa, forse mi manca solo qualcosa. Qualcuno direbbe: un ragazzo.
Lol. Ma io non voglio un ragazzo, o forse sì ma non tanto per... no ma io non voglio un ragazzo e basta. Facile dire di cosa avrei bisogno: delle cose sbagliate.
Dovrò passarci sopra. L'ho fatto tante volte, per tante cose. Questo non sarà diverso.
Preferirei non vederlo mai, neanche per caso. Preferirei non fosse felice. Preferirei non sapere niente di lui, non ricordare niente.
Preferirei non provare niente. Rancore, tristezza, malinconia, disprezzo e a... anche basta.
"Non puoi provare ancora qualcosa"
Uh, frasi che risuonano nella mente, rimaste impresse come scolpite nella pietra.
Vorrei solo che lui fosse reale, come lo credevo io, per due minuti. Che fosse la persona che credevo per due insignificanti minuti della sua esistenza, solo per poterlo guardare ancora negli occhi... solo per poter sapere cosa ho fatto per meritarmi questo.
Solo per poter sapere cosa mi ha fatto.
Cosa mi ha fatto? Come ha fatto?
Come è possibile che io abbia permesso una cosa del genere?
Così fragile, così ingenua. Se ci ripenso smarrita, completamente persa nel momento in cui ciò che non è mai iniziato è giunto ad una fine.
Come si può ferire una persona, guardare i suoi occhi diventare lucidi, il viso rigarsi di lacrime, e calpestarla e distruggerla giorno dopo giorno senza provare alcunché? Come si può mentire a qualcuno che si fida ciecamente di te? Come si può ingannare, prendersi gioco di qualcuno?
Torno sempre sugli stessi discorsi, me ne rendo conto.
Provo sempre lo stesso rancore.

venerdì 9 aprile 2010

63.

"Can you remember a day when it was not, not like this?
Unsure of yourself, unsure of your thoughts.
Unable to know if what you think is right or wrong.
Still you go on convinced it will end
Like someone pushes a blade through your mind
There on the edge where no-one will find you
Still hearing them laugh
Is there no light at the end for you?
Why is everything wrong?
Here I am.
Here I am, with these words
Trying to say something I can't
Something I can't tell you
"
(Left Behind - VNV Nation)

Vena di malinconia. O forse, e più probabilmente, l'intero apparato circolatorio.
Io mi chiedo come sia possibile, essere sempre nella stessa situazione.
No ma rifacciamo, più convinti: "Col tempo passa!"
Ma 'sta cippa di minchia! LOL (scusate la finezza ma, davvero, è detto con èèènfasi XD)
Non dico che non sia cambiato nulla: sono più rancorosa, più ferita, più consapevole e più determinata a vendicarmi. Direi che sono un passo avanti.
Ma l'altro giorno cercavo un'immagine e, tra le altre cose, mi trova una foto che avevo apparentemente rimosso dalla memoria. Bellissima, davvero: un colpo al cuore, letteralmente.
E poi sentirsi morire, ancora dopo tempo... dopo troppo tempo.
Io dovrei stare benissimo! O quantomeno non dovrebbe fregarmente un cazzo e invece no, lol.
C'è da dire che la sua attuale pulzella (aaangie tu mi capisci :'D) è proprio un "No." il che non so se sia bene o male, probabilmente dovrei sentirmi offesa ma allora non parliamo dei precedenti X'D
E, che si fotta la privacy, mi manca.
Non so se mi manca lui o come stavo: probabilmente entrambi.
Ah, LOL, mi è appena tornato in mente il "sei patetica" ahah perché me lo direbbe ora.
Sento che questo post sarà totalmente privo di collegamenti logici.
Mesi fa stavo ripensando al 22 ottobre scorso, e giù a piangere... che comunque è stata una scena bellissima, prima o poi dovrò farci un post in stile racconto perché verrebbe strabene!
Cinismo, lol.
Dovrei smetterla di lollare.
Ma il primo sguardo? Colpa di chi so io: uno dei tre, ovviamente.
Il primo sguardo, cazzo, è stato quello a fottermi. E non lo dimenticherò mai, neanche dovessi metterci tutto il mio impegno e la mia forza di volontà.
In realtà pensavo di scrivere un post tristissimo, invece no o_ò e questo perché ho altre cose per la testa che non c'entrano con la mia merda di situazione. E come sempre mi preoccupo più per gli altri, in questo caso però con cognizione di causa.
Ed è orribile veder star male qualcuno a cui tieni e non poter far nulla.
Probabilmete scriverò qualcosa di deprimente quando la smetterò di pensare a 'sta cosa, mmh.

sabato 27 marzo 2010

62.

"Everything you've done is killing everyone. A little smile on a homicidal Bastard."
Come what(ever) may - Stone Sour
Malgrado tutto: crollo emotivo/spicologico con conseguente pianto in piena notte.
Me le pagherai tutte.
Farò tutto ciò che posso: devi soffrire.