venerdì 18 dicembre 2009

38.

Be' si potrebbe dire fatta... ancora una volta non come volevo.

37.

"Pensa solo a se stesso, divide l’amore dal sesso, ha belle parole ma mantenere ciò che ha promesso non gli è mai successo... troppo egoista per un compromesso." (Cara Mia Ex - Articolo 31)
Le opzioni sono due: o riesco a fare quello che mi ero prefissata, e non dipende da me, oppure mi faccio venire in mente una frase che renda bene il concetto senza dover dare spiegazioni di sorta.
«..io mi annoio a dare spiegazioni». Scusa se esisto, ma prendiamo esempio.
Ormai non m'importa di nulla, non c'è una cosa che riesco a far andare per il verso giusto; non c'è niente che mi tiri davvero su il morale... e quando ci penso è una sola la cosa che mi viene in mente e non va bene.
Non va bene: devo trovare il modo per fare quel che devo e per farlo in fretta... anche se non mi servirà, anche se starò peggio.

martedì 15 dicembre 2009

36.

Non ho parole. Davvero.
Non è possibile. Cioè: è possibile ma è assurdo.
Che poi io so anche chi è... cioè io so la storia... ma come cazzo si fa a essere così idioti??
Però tutto quadra. Ora ha un senso.
Immagino dovrei sentirmi meglio dopo queste ultime recentissime notizie che hanno fatto luce su quell'enorme punto interrogativo che mi portavo appresso da tempo, ma non è così. Sono sconvolta.
E lui è un coglione. Sul serio.
Oddio ci sarebbe da scrivere il botta e risposta perché davvero è da non credere, e mi ricordo quella conversazione come fosse ieri!
Devo riprendermi, è ridicolo.

domenica 13 dicembre 2009

35.

"You were like one of those guys, the kind with a wandering eye... But I said: «Hey what the hell? For once in my life, I’ll take a ride on the wild side». You were so full of yourself... But damn, were you cute as well." (Dit It Again - Shakira)
Dire che non me l'aspettassi fin da subito sarebbe una cazzata... ma col senno di poi, non so se sia un bene essere consapevole di quanto fossi infelice prima.

giovedì 10 dicembre 2009

34.

A volte fai qualcosa e lo fai senza neanche pensarci.
Nel momento stesso in cui entri in un parco il resto della città rimane fuori e i rumori si riducono drasticamente.
È quasi come stare in una dimensione parallela, fuori dal mondo... almeno per me, almeno lì.
Quanto bene conosci quel posto? Tutto, ovunque, ogni oggetto, ogni suono, ogni sfumatura del cielo... Sai che non dovresti ma lo fai comunque, sai che non ti porterà a nulla di buono (e di certo a nulla), eppure un passo dopo l'altro avanzi mentre i ricordi ti scorrono accanto.
Non manca qualcosa? Una presenza, forse. Spiacevole la sensazione delle lacrime che lottano per uscire.
Cammini e arrivi dove l'estate aveva fatto seccare l'erba e ti accorgi che le piogge autunnali permettono che riscresca lentamente. E tutto sembra immobile, illuminato dalla luce del sole calante.
Continui a camminare finché arrivi alla fine...lasciati cadere su quella panchina, ne hai bisogno.
È incredibile quanti particolari possa cogliere e conservare la mente, sembra di rivivere le stesse scene... veramente pessimo il mio crollo fisico/emotivo.
Avrei dovuto essere fredda. Dovrei esserlo.
Poi le lacrime bagnano il terreno, ed è quel terreno... e ora, ora che sei sola, dimmi: chi ti sosterrà per non farti cadere?