lunedì 26 luglio 2010

81.

"Relationships are based on trust.
Well, I guess this one was based on lies"
This Is Not The End - Escape The Fate

"Ma tu ce l'hai ancora con lui? Cioè... provi ancora rancore?"
"Chi io? No, non e l'ho con lui... perché?"
"Allora perché non mi hai chiesto di salutarti anche lui?"
"... Perché dovrei?"

mercoledì 21 luglio 2010

80.

Parevano, a vederli insieme, il sole e la luna.
La luce di lui la illuminava come fosse di neve candida, all'alba del nuovo giorno; lei, d'altra parte, viveva del suo calore, nel torpore di un suo sguardo o nel tocco delle sue mani.
La loro unione, ad occhi estranei, doveva essere come la più naturale mai vista: giorno e notte, bianco e nero e tutte le gradazioni inevitabili del loro fondersi l'uno nell'altra.
Lei amava osservarlo, abbagliata della luminosità dei suoi gesti e del suo stesso essere, amava ascoltare il suono della sua voce, di una calda felicità, e sentire il suo respiro e il cuore battergli in petto. Amava tutto di lui, del suo sole. Amava e basta, era così semplice.
Non saprei dire se lui amasse qualcosa in lei, ma so che non l'amava.
Lui l'abbracciava e la baciava, le parlava e si fidava; sorrideva, e lei non poteva fare a meno di fare altrettanto ogni singola volta, le prendeva le mani e vi poggiava le labbra, la faceva arrossire, la faceva ridere, sentire viva.
Lei s'innamorava ad ogni gesto più intensamente; lei amava e lui si sentiva amato, ma per il sole non era abbastanza... forse voleva semplicemente tornare al centro dell'universo.
Inutile cercare di spiegare ciò che accadde alla luna, inutile provare a descrivere il vuoto che sentì.
Ed ora lui s'illude di poter trovare qualcuno più simile alla sua luce senza capire che il fuoco non ha bisogno del fuoco.
Lei continua il suo moto attorno alla terra: ora sa di non essere fatta per girare intorno al sole.
Saranno sole e luna, per sempre; complementari, nel loro non incontrarsi mai.

Nika

lunedì 5 luglio 2010

79.

Credo di aver bisogno di fare qualcosa e scrivere è un buon modo per occupare il tempo.
Non so di che scrivere però, non ho niente da dire né da fare né persone con cui parlare. Ultimamente la gente che mi conosce pare sparire nel nulla: prima c'è, poi non c'è.
Puff.
Come posso credere, dopo tutto, che non sia mia la colpa? Insomma, deve pur esserci un motivo se mi capitano queste cose.
Il fatto è che fondamentalmente non m'interessa, credo sia una sorta di apatia, non mi interessa più niente di niente... e non c'è nulla di cui dovrei interessarmi d'altra parte. Non lo trovo giusto. Io non credo di essere una così cattiva persona o una così cattiva compagnia in fin dei conti, eppure sembra che certe cose capitino solo a me.
Quindi me ne sto qui a scrivere cose senza senso, senza un minimo di logica, solo per passare il tempo.
La verità è che non ho niente da fare.
I miei cosiddetti amici mi hanno mollata, letteralmente. Dopo 12 anni che ci si conosce consideri le persone che ti circondano importanti per te, soprattutto se ci cresci insieme e condividi praticamente tre quarti della tua vita con loro. Eppure sembra proprio che queste cose le pensi solo io.
Mi è addirittura stata data la colpa del fatto che il rapporto tra me e loro sia ormai irrecuperabile: colpa mia e di come sono fatta. Difficile.
Io sono difficile, non è che magari loro sono scomparse dalla mia vita malgrado i miei innumerevoli tentativi di fargli notare che stavamo (stavano) mandando a puttane un rapporto. No, sono io che sono difficile.
Ok, prendo atto.
Di fatto però abbiamo tagliato i ponti e quelle che non hanno tentato nulla sono state loro, belle ipocrite. Si può dire che non mi importi alla fine, sono mesi che non le sento, e almeno due anni che le cerco solo io, quindi basta.
Basta, sono veramente stanca di correre dietro alla gente. Perché nessuno fa niente per me?
Ecco, poi questo non è neanche totalmente vero: direi che dopo la decimazione dei miei amici è rimasto un soggetto che non cambierei per nulla al mondo e ringraziamo il cielo che esiste altrimenti davvero non saprei che fare.
Non che ora io sappia che fare, ma quantomeno so che ad una persona importa di me.
Penserei che fosse penoso scrivere ste cose se non fossero anche indiscutibilmente vere: tantovale essere realisti. Conosco gente di merda.
Io continuo a sperare che con tutta la gente che c'è al mondo esistano persone migliori ma sticazzi, uno su mille non è una gran media.
Non so, è tutto un gran casino.
No ma vogliamo parlare poi della popolazione maschile che ci prova, non ci prova, ci prova, non ci prova, non si sa? Non è snervante?
Una volta la gente si innamorava, si sposava, faceva sesso e di conseguenza figli. Oppure saltando l'innamoramento, stessa roba.
Di fatto, le cose erano chiare: così doveva essere e così era.
Ora no. Ora la gente ti prende per il culo e basta e tu non ti sconvolgi neanche e neanche ti stupisci della cosa... cioè, è la prassi!
Assurdo.
E neanche so perché scrivo sta roba inutile, quindi smetto.
Delirio da mal di testa, troppo caldo, troppa quiete.