"Watched the clouds drifting away, still the sun can’t warm my face. I know it was destined to go wrong: you were looking for the great escape, to chase your demons away." (Forgiven - Within Temptation)
Due secondi fa ho deciso che non m'importa minimamente della gente che legge il mio blog, di certa gente. Bah.
Di fatto avrei potuto dire: è stata una bella giornata. Direi che circa è così.
Ansia, incredibilmente inutile.
Quando sei in ritardo per incontrarti con chi devi e pensi che l'uscita della metropolitana davanti al Duomo sia davvero poco sicura ma fingi indifferenza, è inutile preoccuparsi; quando tiri un sospiro di sollievo perché finalmente sono venuti a recuperarti e puoi andartene di lì senza aver visto nessuno, quando poi giri come una trottola in lungo e in largo zona centro senza incontrare nessuno, quando dopo attese e camminate ci si ferma in colonne e ti torna l'ansia teoricamente fai bene a preoccuparti.
Tralasciando "faccia schiacciata" detta anche "penso di essere figa perché ho gli occhi azzurri" a cui avrei voluto fare un male incredibile, e come minimo spiaccicarle la testa contro qualche storico spigolo, e tralasciando anche il tizio (di cui già ho scordato il nome) che stringendomi la mano per presentarsi me l'ha stritolata, proseguiamo.
Arriva il momento in cui te ne vai da quello strafottutissimo posto, aspetti il 3 per un tempo indefinito, rischi lo svenimento causa mancanza di ossigeno, giungi in Duomo, entri in metropolitana e ti piazzi ad aspettare all'altezza del vagone che sette fermate più tardi aprirà davanti all'uscita di Maciachini.
Ovviamente hai perso la metro e sei in ritardo però dopo tutta una giornata che girovaghi praticamente ovunque e senza una meta precisa pensi di aver avuto, francesismi a parte, una gran botta di culo.
Pensi male.
Ed è proprio nel momento in cui pensi di essertela finalmente risparmiata che vedi dirigersi verso di te le uniche tre persone al mondo che eviteresti di vedere più che volentieri, una delle quali desideravi pensare avesse miracolosamente cessato di esistere.
«Ciao Monica! Come stai?»
Io? Divinamente. La domanda piuttosto dovrebbe essere che cazzo te ne frega visto che non mi cerchi da mesi.
«Bene!», sorridi. Oh, sì: sorridi.
E poi ciao anche all'altro, che però viene a scuola con te quindi nulla di strano in fondo.
Dopo questa bella scenetta se ne salta fuori l'essere indefinito a ore 2, circa.
«Ciao», con tanto di sorrisino.
Che ci trovi da sorridere pseudo-ammasso di letame, lo sai solo tu.
La risposta è stata un mezzo sguardo, durato circa una frazione di secondo, rivolto credo ad una zona indefinita all'altezza della sua faccia, e un gesto che voleva essere un saluto appena accennato.
Pensavo ad altro, non che non avessi la risposta, mi stavo semplicemente trattenendo dall'essere tanto apertamente sincera. Anche se ci stava, a istinto proprio.
Per quale assurdo motivo mi saluti, dopo aver fatto di tutto per cancellarmi dalla tua vita ed esserci anche riuscito?
Avrei dovuto salutarlo, sì. Guardarlo negli occhi e dirgli quello stesso "ciao" ipocrita che mi era appena stato rivolto. È probabile che avrei trasmesso più odio di quanto ne provi in vero. Forse sarebbe stata un'ulteriore soddisfazione per una persona del genere.
E sono state ben sette fermate di metropolitana. Infinite, giuro.
L'unica cosa che riuscivo a pensare era: sorridi, sorridi, le percosse sono un reato.
Non so quanto sia stata credibile la mia allegria, né tanto meno se era realistico il mio scherzare e ridere a battute che un tempo sentivo ogni giorno e che ogni giorno mi rendevano felice davvero.
So come mi sentivo e mi sentivo morire.
So che sarebbe stato peggio se ci fosse stata lei.
So che sentire il suo sguardo addosso mi faceva venir voglia di cavargli gli occhi.
Incredibilmente falso e ipocrita.
Sputargli la verità in faccia non sarebbe servito e c'era decisamente troppo pubblico.
Aspettare il 4 in Maciachini per dieci minuti buoni, ridere e scherzare, fare la strada insieme fino a Niguarda... cose che accadevano ogni giorno.
Non è il caso di farsi prendere dalla nostalgia al momento, sorridi, scherza, l'hai fatto per mesi.
Poi finalmente la loro fermata.
L'unico che vedo praticamente ogni giorno che mi saluta con tanto di bacio sulla guancia.
Passa il tizio che mi causa una nausea incredibile.
«Ciao Monica»
E calò il silenzio, ma proprio il silenzio. Anche nella mia mente.
Non so, la prossima volta mettiti pure a sillabarlo il mio nome se ti appaga così tanto.
L'altro era già sceso, causa gente, si affaccia: «Ciao Moni!»
«Ciao!»
Sarà stata evidente la mia mancata risposta? Sinceramente, credo di sì.
M'importa? No.
Una ventina di minuti dopo ho pensato che al "Ciao Monica" di quella presenza indesiderata avrei dovuto rispondere e chiamarlo per nome, per la prima volta da qui a nove mesi; è comunque probabile che vista la scarsa attività celebrale di tale inutile ammasso di materia organica non si sarebbe neanche reso conto del significato della cosa, indi è probabile che abbia reso di più il mio rifiuto al rivolgergli la parola (se non costretta dalle circostanze come in Duomo, ad esempio).
Libera, dal momento in cui l'autista ha pensato di chiudere le porte e ripartire.
Rimettere l'ipod, riproduzione casuale: Forgiven - Within Temptation, qualcuno lo chiamerebbe destino.
Una manciata di secondi più tardi avevo il viso ricoperto di lacrime, sembra proprio che io contenga una quantità spropositata d'acqua.
Sono più di quattro mesi e riesco ancora a piangere. Non che non sia perfettamente consapevole della situazione: lo sono eccome, lo sono fin troppo.
Ed era il 27.
Ironia della sorte? Io direi piuttosto che sono incredibilmente sfigata, ma guardiamo il lato positivo: poteva andare peggio.
sabato 27 febbraio 2010
domenica 21 febbraio 2010
57.
"Le persone che vivono intensamente non hanno paura della morte." (A. Nin)
Indipendentemente dalla persona in questione, i cosplay dello stregatto e del bianconiglio mi sono piaciuti, apprezzo l'interpretazione... altrimenti dove sta la fantasia?
Di fatto il mio masochismo non ha fine: in giro dalle 9 alle 18.30 circa coi tacchi.
Pazza, sì: tu sei pazza e masochista.
Non mi smentisco mai. Ah, ma fosse solo per questo!
Ma io mi chiedo: perché la gente si esalta per fumettopoli & co. se in effetti guardano tutti gli stessi quattro anime messi in croce? Bah.
Lasciamo perdere.
E sorvoliamo anche sugli sbocchi lavorativi che vorrei davvero evitare di commentare.
In tutto questo ho conosciuto Shampoo (wooo), ossia Ambra alias Nana o viceversa, e ragazzo (Simone? Sì?)... ma sono così ttteneri! E sono probabilmente l'unica coppia che ho visto/conosciuto di cui non ho pensato "tanto prima o poi si mollano", 'ché sono così carini insieme *-*
Ma mi stavo scordando l'uscitona!
«Ah, ti ricordi la data... sei ancora innamorata, che carina!»
Ehm, come dire? Un pugno nello stocamo fa meno male.
Io non le definirei lacrime comunque, direi piuttosto che mi davano fastidio le lenti. Le lenti, sì.
Non erano lacrime.
Mmh, devo fare Lamù.
Indipendentemente dalla persona in questione, i cosplay dello stregatto e del bianconiglio mi sono piaciuti, apprezzo l'interpretazione... altrimenti dove sta la fantasia?
Di fatto il mio masochismo non ha fine: in giro dalle 9 alle 18.30 circa coi tacchi.
Pazza, sì: tu sei pazza e masochista.
Non mi smentisco mai. Ah, ma fosse solo per questo!
Ma io mi chiedo: perché la gente si esalta per fumettopoli & co. se in effetti guardano tutti gli stessi quattro anime messi in croce? Bah.
Lasciamo perdere.
E sorvoliamo anche sugli sbocchi lavorativi che vorrei davvero evitare di commentare.
In tutto questo ho conosciuto Shampoo (wooo), ossia Ambra alias Nana o viceversa, e ragazzo (Simone? Sì?)... ma sono così ttteneri! E sono probabilmente l'unica coppia che ho visto/conosciuto di cui non ho pensato "tanto prima o poi si mollano", 'ché sono così carini insieme *-*
Ma mi stavo scordando l'uscitona!
«Ah, ti ricordi la data... sei ancora innamorata, che carina!»
Ehm, come dire? Un pugno nello stocamo fa meno male.
Io non le definirei lacrime comunque, direi piuttosto che mi davano fastidio le lenti. Le lenti, sì.
Non erano lacrime.
Mmh, devo fare Lamù.
martedì 16 febbraio 2010
56.
"You hold the answers deep within your own mind.
Consciously, you've forgotten it: that's the way the human mind works.
Whenever something is too unpleasant, to shameful for us to entertain, we reject it, we erase it from our memories.
But the imprint is always there." (Understanding - Evanescence)
Una delle cose più vere che abbia mai sentito.
Sto aspettando. Per me.
È l'amore che manca. Solo quello.
Che altro se no? Il resto non esiste.
A prescindere dall'improvviso calo di umore: le presenze oscure aumentano.
Prima era una. Se ne è aggiunto un altro. Poi l'amicone.
Ah ah.
Calma, direi. Calma. Non è giornata.
Non sta bene insultare le persone, neanche se se lo meritano.
Consciously, you've forgotten it: that's the way the human mind works.
Whenever something is too unpleasant, to shameful for us to entertain, we reject it, we erase it from our memories.
But the imprint is always there." (Understanding - Evanescence)
Una delle cose più vere che abbia mai sentito.
Sto aspettando. Per me.
È l'amore che manca. Solo quello.
Che altro se no? Il resto non esiste.
A prescindere dall'improvviso calo di umore: le presenze oscure aumentano.
Prima era una. Se ne è aggiunto un altro. Poi l'amicone.
Ah ah.
Calma, direi. Calma. Non è giornata.
Non sta bene insultare le persone, neanche se se lo meritano.
lunedì 15 febbraio 2010
55.
"Now it's just a game. God! you'll never change." (Come Whatever May - Stone Sour)
A me spiace per lei che crede che a lui importi qualcosa. Mi spiace perché sarà lui a lasciarla e nel caso fortuito in cui avvenga il contrario a lui non importerebbe comunque.
Quanto può essere prevedibile, dopo tutto questo?
Quanto posso realmente non sapere, visto ciò che è stato?
Tuttavia è inevitabile, indi irrilevante.
Ciò che può essere considerato rilevante anche solo in parte è invece il fatto che Milano è grande fino a un certo punto.
Come evitare il Duomo di sabato pomeriggio, o il Bicocca l'estate?
Per la serie: portiamoci avanti? No: siamo realisti.
Sinceramente, non mi tange; che in altro modo suonerebbe come: per me non esiste.
Effettivamente detto così ricorda un po' Jane in Orgoglio e Pregiudizio, non fosse per il rancore.
Di fatto, il problema non è mio: ho già ignorato tempo fa, credo continuerò per questa strada.
"You wanna be the man? You gotta be a man. But you are nothing but a saddened simulation."
Triste, fingere di essere qualcuno che non si è? Sì, mi spiace per te.
A me spiace per lei che crede che a lui importi qualcosa. Mi spiace perché sarà lui a lasciarla e nel caso fortuito in cui avvenga il contrario a lui non importerebbe comunque.
Quanto può essere prevedibile, dopo tutto questo?
Quanto posso realmente non sapere, visto ciò che è stato?
Tuttavia è inevitabile, indi irrilevante.
Ciò che può essere considerato rilevante anche solo in parte è invece il fatto che Milano è grande fino a un certo punto.
Come evitare il Duomo di sabato pomeriggio, o il Bicocca l'estate?
Per la serie: portiamoci avanti? No: siamo realisti.
Sinceramente, non mi tange; che in altro modo suonerebbe come: per me non esiste.
Effettivamente detto così ricorda un po' Jane in Orgoglio e Pregiudizio, non fosse per il rancore.
Di fatto, il problema non è mio: ho già ignorato tempo fa, credo continuerò per questa strada.
"You wanna be the man? You gotta be a man. But you are nothing but a saddened simulation."
Triste, fingere di essere qualcuno che non si è? Sì, mi spiace per te.
mercoledì 10 febbraio 2010
54.
La gente ti guarda e pensa di capirti, pensa di sapere a che pensi, pensa di conoscerti solo perché per un certo periodo ha potuto osservarti sotto un'altra luce.
Togliti quel sorriso dalla faccia quando mi guardi. Non m'importa che ti passa per la mente, non m'importa il perché, semplicemente smetti di osservarmi.
Detesto essere sottovalutata, non mi va per niente a genio lasciar passare certe cose.
Evita di continuare ad irritarmi.
Sto già stendendo un velo pietoso su tutto ciò che so e che non dovrei sapere (questo perché l'intelligenza di alcune persone è direttamente proporzionale alla loro coerenza).
Detto questo aggiungerei che sto evidentemente evitando persone, persona (?), con assai poca discrezione semplicemente per evitare di mandare volgarmente qualcuno a farsi fottere.
Io lo definirei un gesto fin troppo compassionevole da parte mia, ma dettagli... anche se stavo meglio prima di questo ben poco atteso ritorno.
Continuando a fingere di non sapere.
Togliti quel sorriso dalla faccia quando mi guardi. Non m'importa che ti passa per la mente, non m'importa il perché, semplicemente smetti di osservarmi.
Detesto essere sottovalutata, non mi va per niente a genio lasciar passare certe cose.
Evita di continuare ad irritarmi.
Sto già stendendo un velo pietoso su tutto ciò che so e che non dovrei sapere (questo perché l'intelligenza di alcune persone è direttamente proporzionale alla loro coerenza).
Detto questo aggiungerei che sto evidentemente evitando persone, persona (?), con assai poca discrezione semplicemente per evitare di mandare volgarmente qualcuno a farsi fottere.
Io lo definirei un gesto fin troppo compassionevole da parte mia, ma dettagli... anche se stavo meglio prima di questo ben poco atteso ritorno.
Continuando a fingere di non sapere.
lunedì 8 febbraio 2010
53.
"Il cinismo è l'arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere." (Oscar Wilde)
Viene così naturale notare quanto sia difficile fingere che non sia successo niente che ad un certo punto inizi a domandarti se sia successo qualcosa o no.
L'ostentata naturalezza delle persone, credo sia quello il peggio: vedere come cambia la gente quando passa dal comportarsi in maniera naturale al fingere indifferenza.
Non è cambiato nulla ed è cambiato tutto contemporaneamente.
Credo che passerò oltre, non ho voglia.
Viene così naturale notare quanto sia difficile fingere che non sia successo niente che ad un certo punto inizi a domandarti se sia successo qualcosa o no.
L'ostentata naturalezza delle persone, credo sia quello il peggio: vedere come cambia la gente quando passa dal comportarsi in maniera naturale al fingere indifferenza.
Non è cambiato nulla ed è cambiato tutto contemporaneamente.
Credo che passerò oltre, non ho voglia.
venerdì 5 febbraio 2010
52.
"Can you feel it in your body-ah? Can you feel it? Coz I can feel it in my body-ah! I can feel it! It feels good to my body-ah!" (Feel It - Black Eyed Peas)
Forse è l'insofferenza generale ma io sto bene.
Puoi sentirlo? Perché io posso sentirlo.
Forse è l'insofferenza generale ma io sto bene.
Puoi sentirlo? Perché io posso sentirlo.
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