domenica 24 gennaio 2010

51.

"When we first met I never felt something so strong: you were like my lover and my best friend, all wrapped in one with a ribbon on it... And all of a sudden you went and left, I didn’t know how to follow. It’s like a shock that spun me around and now my heart’s dead, I feel so empty and hollow... And I’ll never give myself to another the way I gave it to you
. You don’t even recognize the ways you hurt me, do you?" (Rehab - Rihanna)
Avere 222 contatti o 221 non fa differenza, soprattutto se il contatto che cancelli l'avevi tra gli altri da soli otto/nove mesi.
A parte lo stato di shock attuale, sono abbastanza sorpresa di esserci riuscita... ed in un certo senso sollevata.
Potrebbe essere definita una liberazione.
Non ti vedo, non esisti.
Il fatto che la sua ipocrisia sia così palese ed evidente mi ha irritata a sufficienza. Diciamo che mi ha dato la spinta che mi mancava.
Bambino.
L'amore è cieco o sono le persone che rimbecilliscono da un giorno all'altro? Poco importa.
È andata: non vali niente.

sabato 23 gennaio 2010

50.

"I Need your love in every way and I feel this everyday, 'cause I have too many tears to fall in love again." (Dam Daridam - Chevelle)
Ansia.
L'ansia di passare per un certo luogo, ad una certa ora, un certo giorno della settimana.
Inevitabile e snervante.
Sentire i battiti del tuo stesso cuore che aumentano con una rapidità impressionante solo all'idea di trovarti davanti una persona, quella persona, e non riuscire a pensare ad altro.
Sentire l'adrenalina scorrerti nelle vene, tremare, non riuscire a respirare.
La testa che gira.
Speri che accada o che non accada? Vuoi o non vuoi?
I tempi sono giusti: 14.53
I tempi sarebbero giusti se le persone non fossero in perenne ritardo.
No ok, forse sono in anticipo. Fortuna o sfortuna?
Ti guardi intorno e non sai se sperarci o meno: via libera, va bene.
Delusione o sollievo?
Ricordi, troppi. Ovunque, in ogni momento e per ogni periodo.
Ci sono volte in cui non sai proprio che pensare, né tanto meno riesci a capire quello che senti.
Tutto irrilevante.
Inutile pensarti, non esisti.

venerdì 22 gennaio 2010

49.

"Ciò che non sapete, o meglio, ciò che non potete sapere, è più importante di ciò che sapete. Il buio non distrugge ciò che nasconde" (Anonimo)
Oggi ho notato un'occhiata che non doveva esserci. Era il tipo di occhiata che potrebbe lanciarti un amico del tuo ragazzo mentre vi vede insieme e pensa che sei proprio presa.
Quel tipo di sguardo che lascia intendere chissà che.
Inappropriato e di pessimo gusto. Le persone non capiscono, è evidente.
Smetti di parlare di qualcosa e il resto del mondo dà per scontato che non esista più.
Non è così.

lunedì 18 gennaio 2010

48.

"So I suppose you got what you want." (Want - Nelly Furtado)
Mi girano troppo i coglioni a sentirmi dire in continuazione quello che dovrei fare; a sentir dire cose dalle persone che poi vengono smentite dai loro stessi comportamenti.
L'ipocrisia della gente non ha limiti, ed io non ho più parole.
Si arriva a un punto in cui il dolore pare normale.
Continua pure a contraddirti, prima o poi crescono tutti.

domenica 17 gennaio 2010

47.

«Feelings I can't fight..you're free to leave me but just don't deceive me. And please believe me when I say "I love you."» (Moulin Rouge)
Post pseudo-discussione e post-crollo psicologico/fisico/emotivo che ha portato ad una sub-dichiarazione, ho da dire solo che sono senza parole.
Ma si può essere così scemi? E non mi riferisco a me stessa, anche se ho fatto una gran cazzata.
Non che non sapessi che avrebbe fatto esattamente quello che ha fatto... ma bisogna ugualmente avere delle gravi carenze a livello celebrale. Che comunque non mi cambia niente.
Strano.
Quindi è inutile stare a parlarne, o scriverne. Semplicemente inutile.
«Thank you for curing me of my ridiculous obsession with love»
«The greatest thing you'll ever learn is just to love and be loved in return»
Ma magari, ad entrambe.
Gran bel film. Post inutile.