lunedì 5 luglio 2010

79.

Credo di aver bisogno di fare qualcosa e scrivere è un buon modo per occupare il tempo.
Non so di che scrivere però, non ho niente da dire né da fare né persone con cui parlare. Ultimamente la gente che mi conosce pare sparire nel nulla: prima c'è, poi non c'è.
Puff.
Come posso credere, dopo tutto, che non sia mia la colpa? Insomma, deve pur esserci un motivo se mi capitano queste cose.
Il fatto è che fondamentalmente non m'interessa, credo sia una sorta di apatia, non mi interessa più niente di niente... e non c'è nulla di cui dovrei interessarmi d'altra parte. Non lo trovo giusto. Io non credo di essere una così cattiva persona o una così cattiva compagnia in fin dei conti, eppure sembra che certe cose capitino solo a me.
Quindi me ne sto qui a scrivere cose senza senso, senza un minimo di logica, solo per passare il tempo.
La verità è che non ho niente da fare.
I miei cosiddetti amici mi hanno mollata, letteralmente. Dopo 12 anni che ci si conosce consideri le persone che ti circondano importanti per te, soprattutto se ci cresci insieme e condividi praticamente tre quarti della tua vita con loro. Eppure sembra proprio che queste cose le pensi solo io.
Mi è addirittura stata data la colpa del fatto che il rapporto tra me e loro sia ormai irrecuperabile: colpa mia e di come sono fatta. Difficile.
Io sono difficile, non è che magari loro sono scomparse dalla mia vita malgrado i miei innumerevoli tentativi di fargli notare che stavamo (stavano) mandando a puttane un rapporto. No, sono io che sono difficile.
Ok, prendo atto.
Di fatto però abbiamo tagliato i ponti e quelle che non hanno tentato nulla sono state loro, belle ipocrite. Si può dire che non mi importi alla fine, sono mesi che non le sento, e almeno due anni che le cerco solo io, quindi basta.
Basta, sono veramente stanca di correre dietro alla gente. Perché nessuno fa niente per me?
Ecco, poi questo non è neanche totalmente vero: direi che dopo la decimazione dei miei amici è rimasto un soggetto che non cambierei per nulla al mondo e ringraziamo il cielo che esiste altrimenti davvero non saprei che fare.
Non che ora io sappia che fare, ma quantomeno so che ad una persona importa di me.
Penserei che fosse penoso scrivere ste cose se non fossero anche indiscutibilmente vere: tantovale essere realisti. Conosco gente di merda.
Io continuo a sperare che con tutta la gente che c'è al mondo esistano persone migliori ma sticazzi, uno su mille non è una gran media.
Non so, è tutto un gran casino.
No ma vogliamo parlare poi della popolazione maschile che ci prova, non ci prova, ci prova, non ci prova, non si sa? Non è snervante?
Una volta la gente si innamorava, si sposava, faceva sesso e di conseguenza figli. Oppure saltando l'innamoramento, stessa roba.
Di fatto, le cose erano chiare: così doveva essere e così era.
Ora no. Ora la gente ti prende per il culo e basta e tu non ti sconvolgi neanche e neanche ti stupisci della cosa... cioè, è la prassi!
Assurdo.
E neanche so perché scrivo sta roba inutile, quindi smetto.
Delirio da mal di testa, troppo caldo, troppa quiete.

domenica 27 giugno 2010

78.

"Lei si gettò ai suoi piedi ma Amore dispiegò le ali e scomparve nell’aria e con lui anche il castello. La povera Psiche si ritrovò da sola nel buio, chiamando invano l’amore che lei stessa aveva fatto svanire.
Il primo pensiero di Psiche fu quello della morte, correndo verso la riva di un fiume lei si gettò dentro ma la corrente pietosa la riportò sull’altra riva, così iniziò a vagare per il mondo a cercare il suo amore."

Amore e Psiche

martedì 22 giugno 2010

77.

"Il segreto per rimanere giovani sta nell'avere una sregolata passione per il piacere."
(Oscar Wilde)
Non c'è niente da dire, niente da fare.
Cerco d'inventarmi una giornata nuova ogni giorno, non pensare, non avere neanche modo di pensare.
Ed io dovrei convincermi ad uscire con determinata gente: non voglio. Non lo so se non voglio, ma credo che se volessi lo saprei. Non m'interessa, se anche m'interessasse vista la tempistica cambierei idea; posso sempre fingere che m'interessi. Ci provo. Ci sto provando.
Sarebbe un altro modo per riempire una giornata, probabilmente solo una: non vedo perché mai dovrebbero essere di più... però già non m'interessa, la stiamo tirando troppo per le lunghe.
Non so, secondo me rimarrà in sospeso. Anche i 18 anni.
È tutto sospeso, in equilibrio, niente si muove.

venerdì 11 giugno 2010

76.

Probabilmente dovrei pensarci per scrivere tutto quello che ho in testa, ma non ho tempo quindi ci si arraggia.
Bellissima giornata, sul serio... ma tristezza infinita.
Ultimo giorno, io non ci credo. Niente più scuola, è impensabile. Non ce la posso fare a reggere ora, proprio non ce la posso fare.
Non so, forse non è neanche il momento più adatto per scrivere visto il mio stato attuale. Non avrei mai pensato però che mi venisse da piangere sul serio.
Probabilmente ne parlerò meglio più avanti, si fa quel che si può.

mercoledì 2 giugno 2010

75.

"Tu... il mio orgoglio che può aspettare
E anche quando c'è più dolore
non trovo un rimpianto,
non riesco ad arrendermi
a tutti i miei sbagli...
Sei tutti i miei sbagli."
(Tutti i Miei Sbagli - Subsonica)
Il punto è questo: in questi mesi mi sono ripetuta non so quante centinaia di volte che quel ragazzo è una merda, un patetico insensibile e oppurtunista essere umano.
Non dubito del fatto che ciò sia vero, ma potrebbe non esserlo in assoluto. Voglio dire: potrei essere stata tanto sfigata da essere stata l'unica ad aver avuto modo di pensare questo di lui.
Il che comunque è un controsenso. Se veramente fosse una brava persona (ossia ciò che credevo) non avrebbe mai potuto comportarsi così, indi deve esserci quantomeno un fondo di verità.
Ma se amasse? Se non fosse successo con me, ma se ora amasse?
Sarei in grado di concepire una cosa del genere? Non credo di poter sopportare l'idea.
Una persona del genere può amare? Ed una ragazzina?
Immagino che il mio sia solo egoismo, o egocentrismo, o rancore... o tutto insieme.
Non lo so. Non può amare, non voglio.