Il Ritratto di Dorian Gray
Risolvi un problema ed ecco che se ne crea un altro.
Oppure risolvi un problema creandone un altro direttamente.
È un po' come quando hai mal di testa e ti cade un pianoforte sul piede.
Ok, magari non proprio un pianoforte, magari un libro. La Divina Commedia, per dire. In cuoio, rilegata a mano, grammatura della carta 120/150. Una roba bella pesante, insomma.
Comunque il concetto è che non senti più il mal di testa. Ma è anche abbastanza difficile vedere qualcosa di positivo in tutto questo.
Ad ogni modo, sono appena tornata dalla Grecia. Alonissos per la precisione, che è tipo un buco di isola su cui non ci sta neanche l'aeroporto. Non ci sta fisicamente dico, non c'è posto.
Bellissima. Mare stupendo, tempo stupendo, posto stupendo e persone divertentissime (a parte quelli che lì ci vivono che sono un po' scorbutici, ma forse perché sono 200 anime bloccate in mezzo al mare).
Insomma, ho passato delle belle vacanze: mi sono divertita e mi sono abbronzata. Ho fatto delle belle foto e delle belle conoscenze.
Conoscenze che ho fatto in una pessima serata, ma questi sono dettagli.
Conoscenze forse troppo belle.
Ci si fissa, su certe persone. Due giorni prima di tornare a casa.
Non la racconterò tutta, no. Mi piace lasciare i discorsi a metà, anche se non si capisce nulla.