lunedì 14 novembre 2011

103.

Fu solo un giorno, un giorno solo e mi resi conto che ero lì alla solita stazione, senza più un cuore che scalciava l’impazienza. Ero semplicemente lì che aspettavo, e quando ho sentito l’annuncio del treno che partiva per un posto che avevo tanto amato, non mi commossi. Non era la prima volta, ma solo lì me ne accorsi. Ora potevo anche non prenderlo e tornare indietro, quel treno avrebbe potuto andare altrove. Un posto adesso valeva l’altro. E questo mi fece più male che il dolore di non trovare quel posto pur andandoci, perché ero io a mancare.
Qualcuno ora mi chiede come possa emozionarmi ancora. In effetti mi ci vorrebbe molta ingenuità. Dice che con me è fatica sentirsi esclusivi. Io gli chiedo se in fin dei conti sia giusto sentirsi esclusivi per mancanza di esperienza. Sì, certo, ora sarei stata provata, ma avrei saputo meglio dosarmi in parole e emozioni, che non è vero che non amo più, amo solo con più riserva, con più disincanto. Alla fine se uno diventa cinico, non è per gratitudine, ma per difendersi da qualcosa che è ben più estremo del sesso perverso: l'amore. Così gli dico che non era necessario andare con una inesperta per sentirsi qualcuno, che in ogni caso nel mondo si è sempre uno dei tanti anche quando si va con chi ti fa sentire importante, e per lo stesso motivo, c'è sempre tra tutti questi tanti uno che ti dà la possibilità di essere un qualcuno.


La ragazza definitiva - Gisy Scerman

giovedì 27 ottobre 2011

102.

"I wanted to believe, so I believed in her."

Strawberry Panic

domenica 23 ottobre 2011

101.

Solo un saluto a un ragazzo che inseguiva il suo sogno.
Addio Sic, ♥.

mercoledì 21 settembre 2011

100.

"Noi siamo puniti dalle inibizioni che ci imponiamo, ogni impulso che cerchiamo di soffocare fermenta nella nostra anima e ci intossica."
Il Ritratto di Dorian Gray

Risolvi un problema ed ecco che se ne crea un altro.
Oppure risolvi un problema creandone un altro direttamente.
È un po' come quando hai mal di testa e ti cade un pianoforte sul piede.
Ok, magari non proprio un pianoforte, magari un libro. La Divina Commedia, per dire. In cuoio, rilegata a mano, grammatura della carta 120/150. Una roba bella pesante, insomma.
Comunque il concetto è che non senti più il mal di testa. Ma è anche abbastanza difficile vedere qualcosa di positivo in tutto questo.
Ad ogni modo, sono appena tornata dalla Grecia. Alonissos per la precisione, che è tipo un buco di isola su cui non ci sta neanche l'aeroporto. Non ci sta fisicamente dico, non c'è posto.
Bellissima. Mare stupendo, tempo stupendo, posto stupendo e persone divertentissime (a parte quelli che lì ci vivono che sono un po' scorbutici, ma forse perché sono 200 anime bloccate in mezzo al mare).
Insomma, ho passato delle belle vacanze: mi sono divertita e mi sono abbronzata. Ho fatto delle belle foto e delle belle conoscenze.
Conoscenze che ho fatto in una pessima serata, ma questi sono dettagli.
Conoscenze forse troppo belle.
Ci si fissa, su certe persone. Due giorni prima di tornare a casa.
Non la racconterò tutta, no. Mi piace lasciare i discorsi a metà, anche se non si capisce nulla.

giovedì 4 agosto 2011

99.

"La menzogna davanti agli altri non fa che confondere le cose e allontanarne la soluzione, ma la menzogna davanti a se stessi, data per verità, rovina tutta la vita di un uomo."
L. Tolstoj

mercoledì 3 agosto 2011

98.

Dai suicidiamoci. Oppure sotterriamoci vivi.

domenica 31 luglio 2011

97.

Alla fine non ti puoi fidare neanche di persone delle quali non avresti mai pensato di poter cambiare idea.
Dopo questa frase filosofica direi che un gran vaffanculo per sta gente è doveroso.
Non so se è la mia solita sfiga o se sono un'incapace cronica nel giudicare le persone.
Cioè dai cazzo come puoi pensare che se uno ti ha trattato di merda fino a ieri da oggi cambierà? Io non capisco e non voglio capire. Mi sta solo molto sulle palle essere messa in secondo piano (ma anche in terzo, in quarto, nell'ultimissimo) da una persona per cui ci sono sempre stata e per cui mi sono sempre preoccupata e fatta in quattro.
Io penso semplicemente che dovrebbe venirti naturale farti sentire, ecc. Giacché non ti viene naturale e ti dico io che voglio uscire, allora magari il giorno in cui dovremmo uscire potresti farti sentire.
Invece no.
E io sono stanca anche di far discussioni che vengono dimenticate o accantonate o direttamente non ascoltate. Quindi basta. Quando avrà finito di farsi prendere per il culo e ci rimarrà di merda per la millesima volta probabilmente troverà del tempo per ammorbarmi con le sue vicende. Di nuovo.

martedì 19 luglio 2011

96.

"You know the games I play and the words I say when I want my own way; you know the lies I tell when you've gone through hell and I say I can't stay.
You know how hard it can be to keep believing in me when everything and everyone becomes my enemy… and when there's nothing more you can do, I'm gonna blame it on you.
It's not the way I want to be, I only hope that in the end you will see it's the opheliac in me."
(Opheliac, Emilie Autumn)

Okay, parliamone: l'inutilità di avere un blog in cui non puoi scrivere tutto quello che pensi è abissale. Continuerò a complicarmi la vita, che posso farci?
Resto parzialmente convinta che ognuno di noi può far accadere ciò che vuole nella sua vita. Dico parzialmente perché a volte ciò che si vuole non dipende unicamente da noi, allora entra in gioco ciò che vogliono gli altri.
Ma in questo caso non conta tanto in che modo può influire il volere altrui, che sia contro o a favore io queste cose non dovrei neanche pensarle.
Fondamentalmente me le cerco, è vero, però ci sono queste persone a cui non puoi essere indifferente. Semplicemente non ce la fai.
Quindi non è importante che non succederà, il punto è che non dovrei volerlo.

giovedì 3 febbraio 2011

95.

Lo cercherai ancora, inutile negarlo. E in mezzo alla gente avrai l'ansia di incontrarlo, come la prima volta che l'hai visto.
E l'ultima volta che l'hai perso.

mercoledì 2 febbraio 2011

94.

In effetti i flash su come spaccargli la faccia quando me lo trovo davanti non sono cessati solo perché mi ha proposto una tregua, e non cesseranno.
Ma non ha più importanza.
Il fatto è che sono troppo concentrata sulla mia insoddisfazione personale (su tutti i fronti) per preoccuparmi pure di lui. Quindi non me ne preoccupo.
Semplice, per niente faticoso.
Sono a casa da venerdì pomeriggio con l'influenza. Sono stanca. Ho la voce roca e il raffreddore e prima stavo peggio.
Ma prima di tutto questo ho avuto l'occasione di conversare con un mio collega, quel mio collega, che mi ha detto una cosa interessante. Che poi non è detto lo sia, ma diciamo di sì.
Be' lui è uno di quelli fissati coi segni zodiacali. Io sono gemelli.
"I gemelli hanno la doppia faccia"
Classica frase che tutti ti rifilano se sei gemelli e ti hanno appena chiesto il segno; non sono mai stata d'accordo, ma per un ottimo motivo: non sono mai stata il tipo di persona falsa che non dice le cose in faccia o roba del genere.
Ma tornando al fatto che ne stavo parlando con suddetto tizio, sono giunta alla conclusione che è del tutto riduttivo dire che i gemelli hanno due facce.
È qualcosa di molto più sottile e direi molto ma molto meno negativo.
Comunque difficile da spiegare.
"Devi accettare la tua natura: tu sei così."
Questo mi ha detto, e non fa una piega.
Cioè io non sono cattiva, ma penso un sacco di cattiverie su un sacco di persone. Se le penso è perché esistono: se uno è stronzo non sono io che sono cattiva perché lo penso, è lui che è così.
Poi qualcuno può dire che è un'opinione che altri potrebbero non condividere ma questo è tutto da verificare e inoltre io non penso cose cattive su persone buone.
Ad esempio: c'è una stagista che mi devo smazzare. Dire che è stupida equivale a farle un complimento, ma non è colpa mia se lo è... al massimo è colpa sua.
Io mi limito a non urlarglielo in faccia.