sabato 23 ottobre 2010

93.

"There is a wound that's always bleeding, there is a road I'm always walking... And I know you'll never return to this place."
(Hope Leaves, Opeth)
Ok, niente: periodo di merda.
Ci sono i periodi in cui ci si deprime un po', guardacaso a me è capitato ora.
Ieri non ho postato niente perché in effetti non avevo voglia di scrivere, comunque era il 22 ottobre. Vabbè.
Ho colto l'occasione per farmi un po' del male: parco, Hand Of Sorrow dei Within Temptation e già che c'ero qualche perla degli Opeth.
Fatto tutto.
Me lo sono pure trovata davanti durante la pausa pranzo ma grazie al cielo non sono andata con loro, anche se i miei livelli di figaggine e autostima erano abbastanza alti da permettermelo.
Comunque no. Meglio evitare.
Gran cazzata quella dell'avere un rapporto normale: mi sto dissociando con una certa evidenza in modo da lasciar cadere la cosa senza dover affrontare il discorso. Chi ha voglia di rivolgergli la parola dicendo pure cose sensate e motivandole, dovendo sostenere quindi un discorso serio quando il tutto può essere astutamente evitato? Be' non io, mi pare chiaro.
Quindi eccola al punto di partenza, la nostra eroina (che non è droga, garantisco), con un gran peso da portare (circa 60 kg per 1,80 di ragazzo) e nessun semplice sentiero da percorrere.
C'est la vie.

venerdì 15 ottobre 2010

92.

Ho conosciuto quella nuova, l'ultima sfigata insomma.
Che poi lei non pare male (è meglio dal vivo che in foto ma non mi piace comunque) però boh così a prima vista non mi sta sul cazzo. Lui sì, molto peggio.
E tanto per la cronaca aggiungo che quando ce ne siamo andati mi ha salutata coi bacini del cazzo, che io odio pure dalla gente che conosco figurati da una sconosciuta che si fa un coglione narcisista cheguardacasoèilmioex, ma non come le persone normali: mi ha proprio stampato un bacio sulla guancia neanche fossi la sua migliore amica.
Dico: mantieni le distanze.

mercoledì 13 ottobre 2010

91.

Perché bisogna essere costretti a incontrare gli ex?
Insomma, quando una storia finisce, non potrebbero morire e basta?

Dirty Love, Tutti Pazzi Per Jenny

lunedì 4 ottobre 2010

90.

Prima influenza... La febbre arriverà a breve, me lo sento.
Attacchi d'ansia pre uscita dal lavoro, nausea, giramenti di testa.
Ma in tutto questo, si può sapere perché cazzo non esco di casa con la Nikon?? Sarebbe perfetto! Potrei uscire in anticipo e avrei del tempo da perdere facendo foto che la mattina c'è ancora abbastanza luce. E invece il cazzo che lo faccio perché sono troppo rincoglionita la mattina. Figa, mi sveglio alle 6.20.
Vabbè, ho scritto tanto per fare qualcosa, niente news.

venerdì 1 ottobre 2010

89.

"Non m'importa molto se niente è uguale a prima, le parole su di noi si dissolvono così."
(Tutti i Miei Sbagli - Subsonica)

Esco dal lavoro e mi trovo davanti lui, la sua nuovissima ragazza e l'amico. Mi fermo un secondo che non capisco poi mi salutano e saluto con la mano; l'amico fa "ciao monica!" tutto allegro allora gli sorrido e ricambio.
Mi passa per l'anticamera del cervello di andare a salutare ma ci ripenso subito e me ne vado.
Sull'autobus becco un tizio che non vedevo da più di un anno che mi saluta e mi chiede se mi ricordo, io sì che mi ricordo; mi ricordo, ma mi ricordavo un tizio decisamente meno interessante. Non male invece.
Arrivo a casa e cazzeggio un po', stanca morta pensavo di andare a dormire verso le nove e mezza o qualcosa del genere; mi giro verso il pc con faccialibro aperto.
Mi scrive. Sì, lui.
Per chiedermi se mi dà ancora così tanto fastidio vederlo. No, dico io, non così tanto.
Mi pesa, ho una pessima opinione di lui, ma fondamentalmente mi pesa di più portarmi dietro tutto questo rancore a tempo indeterminato.
Mi scrive poemi su poemi per spiegarmi un po' come vede 'sta cosa; tipo che gli spiace di aver completamente troncato il nostro rapporto ché 'ste cose generalmente non le fa e che visto che io non gli ho mai fatto nulla di male (ma va?) vorrebbe provare ad avere un rapporto normale con me. Tipo evitare di far calare un silenzio glaciale subito dopo un forzatissimo "ciao" per quieto vivere.
Sembra che io sia forzata. Ma non mi dire.
"Tentare di rimanere in buoni rapporti." Bah. Okay, tentiamo.
Tento io, più che altro, a lui non costa niente.
È da fare, mi toglierei un gran peso, anche se penso sia altamente improbabile che io riesca davvero a passarci sopra... Voglio dire: abbiamo parlato un po', ad un certo punto di cose insignificanti. È andata, qualcuno direbbe "bene". Non sarà uguale quando ce l'avrò davanti ma per ora voglio credere di poter stare bene davvero, poi vedremo.
I Subsonica sono indescrivibili.

88.

Come gli adesivi che si staccano
Lascio che le cose ora succedano
Quante circostanze si riattivano
Fuori dai circuiti della volontà.

Come il vento gioca con la plastica
Vedo trasportata la mia dignità.

Oggi tradisco la stabilità
Senza attenuanti e nessuna pietà.
Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere.

E che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò.

Come gli adesivi che si staccano
Come le cerniere che si incastrano
Come interruttori che non scattano
O caricatori che si inceppano

Io tradisco le ultime mie volontà.
Tutte le promesse ora si infrangono.

Penso ai tuoi crimini senza pietà
Contro la mia ingenua umanità.

Scelgo di dissolvermi dentro di te
Mentre tu saccheggi le mie lacrime.

E sarò cieco, forse libero
Solo nell’alba di un patibolo.
Dentro una storia senza più titolo
Scegliendo un ruolo senza credito
Strappando il fiore più carnivoro
Io cerco il fuoco e mi brucerò.

E un’altra volta mi avvicinerò
Alla tua bocca mi avvicinerò
E un’altra volta mi avvelenerò
Del tuo veleno mi avvelenerò

Veleno
Subsonica